Risorse adeguate e stabili, più autonomia per i Comuni e una strategia di lungo periodo per coniugare qualità dell’aria e mobilità sostenibile. Sono le richieste avanzate da Anci nel corso dell’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera sulla conversione in legge del decreto-legge 28 settembre 2026, n. 167, relativo alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5. Per l’Associazione è intervenuta Chiara Foglietta, assessora alla Transizione ecologica e digitale e alle Politiche per l’ambiente del Comune di Torino.
“La transizione verso una mobilità più sostenibile – ha detto la Foglietta – richiede investimenti adeguati e una prospettiva di lungo periodo, che consenta a città, cittadini e imprese di programmare il cambiamento. Desta preoccupazione la fiscalizzazione del Fondo nazionale trasporti: ai Comuni servono risorse certe e stabili, da incrementare e rendere direttamente disponibili alle città. Chiediamo inoltre di valutare il rifinanziamento del PNCIA, dando continuità agli interventi già avviati”.
Sottolineando la necessità di una politica organica sulla qualità dell’aria, che integri mobilità, trasporto pubblico, efficienza energetica degli edifici e interventi ambientali l’assessora di Torino ha richiamato “le criticità ambientali cambiano da territorio a territorio. È quindi fondamentale preservare l’autonomia dei Comuni e la possibilità di adottare misure mirate, rispondenti alle esigenze locali. Per questo desta preoccupazione una revisione del Codice della strada che possa limitare la capacità di intervento delle amministrazioni, nel frangente in cui si sta anche lavorando al recepimento della nuova Direttiva sulla qualità dell’aria che prevede parametri più severi ed estende pertanto di parecchio il perimetro dei territori critici”.
Per la Foglietta “il tempo e la maggiore flessibilità concessi ai Comuni non devono tradursi in un semplice rinvio, ma diventare l’occasione per costruire politiche strutturali sulla qualità dell’aria e sulla mobilità sostenibile. Servono risorse, strumenti e adeguati margini di intervento, insieme a campagne informative per coinvolgere cittadini e imprese e gli stessi enti locali nella transizione”, ha concluso.



