Bioeconomia e reinserimento sociale: si chiude il progetto di Novamont e Terra Felix

Cinque detenuti della Casa Circondariale G. B. Novelli di Carinola hanno partecipato a un percorso di formazione e lavoro sull’agricoltura sostenibile. Oltre 100 studenti hanno preso parte all’Open Day dedicato al progetto

Bioeconomia reinserimento sociale Novamont

Si è concluso lo scorso luglio “Bioeconomia per l’inclusione”, il progetto dedicato al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti della Casa Circondariale G. B. Novelli di Carinola, in provincia di Caserta. L’iniziativa è stata promossa da Novamont, società di Versalis (Eni), in collaborazione con Terra Felix, cooperativa attiva in Campania nell’ambito dell’integrazione sociale, dell’agricoltura rigenerativa e dell’innovazione ambientale.

Il percorso ha coinvolto cinque detenuti, impegnati in attività formative e operative legate all’agricoltura sostenibile, con l’obiettivo di sviluppare competenze utili per il futuro reinserimento nel mondo del lavoro e nella società.

L’iniziativa rientra nell’impegno di Novamont, in qualità di Società Benefit, a sostegno di progetti realizzati insieme a realtà locali attive nel sociale e sui temi dell’economia circolare. Il progetto fa inoltre parte del piano pluriennale delle Iniziative per il Territorio e le Comunità di Eni, orientato a promuovere uno sviluppo socio-economico sostenibile nei territori in cui il gruppo opera.

Formazione e agricoltura sostenibile

Il progetto ha preso ufficialmente il via il 12 novembre 2025 all’interno della struttura penitenziaria. La prima fase ha previsto un’attività dimostrativa direttamente nei terreni della struttura, dedicata alla posa dei teli per pacciamatura biodegradabili in suolo, realizzata anche con il coinvolgimento di studenti delle scuole agrarie e degli istituti superiori della provincia di Caserta.

Nei mesi successivi, i cinque detenuti hanno proseguito le attività nell’area agricola della Casa Circondariale, acquisendo competenze operative nell’utilizzo di tecnologie e strumenti innovativi applicati all’agricoltura sostenibile.

Il percorso ha quindi unito formazione professionale, sperimentazione sul campo e inclusione sociale, con l’obiettivo di fornire competenze concretamente spendibili nel mercato del lavoro.

Oltre 100 studenti all’Open Day

Uno dei momenti centrali del progetto è stato l’Open Day del 5 maggio 2026, che ha permesso di aprire le attività al territorio e ha coinvolto oltre 100 studenti degli istituti superiori della zona.

Durante la giornata, gli studenti hanno potuto visitare il tenimento agricolo di Carinola e successivamente i terreni e le serre di Santa Maria La Fossa, dove negli anni precedenti Novamont e Terra Felix hanno realizzato attività di sperimentazione agricola e rigenerazione territoriale.

Le iniziative hanno previsto l’utilizzo di soluzioni progettate per ridurre l’accumulo di materiali nel suolo, tra cui teli per pacciamatura biodegradabili in Mater-Bi, clip compostabili e prodotti fitosanitari Ager-Bi a base di acido pelargonico.

L’Open Day ha inoltre consentito di approfondire il modello di bioeconomia circolare di Novamont, grazie al contributo dei tecnici del Centro Ricerche per le biotecnologie industriali di Piana di Monte Verna.

Impresa, cooperazione e territorio

Il progetto ha messo in relazione il mondo dell’impresa, la cooperazione sociale, le istituzioni e il sistema scolastico, con l’obiettivo di creare opportunità di formazione e inclusione e, allo stesso tempo, favorire processi di rigenerazione del territorio.

Come sottolineato da Giulia Gregori, Responsabile del PMO Sistemico, della Comunicazione e del Collegamento con gli Affari Istituzionali di Novamont, l’iniziativa dimostra concretamente il valore della collaborazione tra soggetti diversi nella costruzione di percorsi capaci di generare un impatto positivo sulle persone e sui territori.

Per Francesco Pascale, Direttore della Cooperativa Sociale Terra Felix, il trasferimento di competenze specialistiche nei percorsi di inclusione lavorativa dei detenuti rappresenta un’opportunità per aumentare le competenze utilizzabili nel mercato del lavoro, rafforzando al contempo il legame con il territorio della provincia di Caserta.

La conclusione della sperimentazione apre ora la strada alla valorizzazione delle competenze acquisite dai partecipanti e alla possibilità di sviluppare ulteriori iniziative in cui bioeconomia, agricoltura sostenibile e inclusione sociale possano procedere insieme.

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