A Bologna prosegue il progetto degli “Spazzini di quartiere”

Hera ha messo a disposizione delle attività di monitoraggio e pulizia dedicate ad ogni singolo quartiere. La città è stata suddivisa in 50 microaree, ognuna delle quali è curata con una frequenza giornaliera, sette giorni su sette, in periferia e una frequenza doppia, 14 su sette, pomeriggio e notte, nel centro storico da operatori specializzati, in aggiunta ai servizi di base. Lo scopo è mantenere puliti tutti i punti critici della città

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Bologna Spazzino di quartiere

Il progetto “Spazzino di quartiere”, frutto della collaborazione tra Hera e l’Amministrazione comunale di Bologna, prosegue con buoni risultati. I punti di riferimento in ogni quartiere e le squadre operative per microaree che integrano i servizi già presenti, stanno garantendo un presidio completo e puntuale di tutto il territorio.

Dopo l’avvio a luglio 2022 a San Donato-San Vitale e Santo Stefano fuori le mura, e in agosto a Porto-Saragozza dentro e fuori le mura e a Santo Stefano dentro le mura, il progetto è arrivato ora al Navile al Savena, per terminare entro il mese di ottobre in Borgo Panigale-Reno.

Lo “spazzino di quartiere”

La città è stata suddivisa in 50 microaree, ognuna delle quali è curata con una frequenza giornaliera, sette giorni su sette, in periferia e una frequenza doppia, 14 su sette, pomeriggio e notte, nel centro storico da operatori specializzati. Lo scopo è mantenere puliti tutti i punti critici della città. Tra i compiti principali:

  • riportare al referente di quartiere criticità o necessità riscontrate dai cittadini e dalle attività
  • la raccolta dei rifiuti abbandonati intorno ai contenitori
  • la pulizia intorno alle isole ecologiche di base (circa 3mila quelle presenti complessivamente nei sei quartieri cittadini)
  • la verifica del funzionamento dei cassonetti oppure cassonetti pieni
  • la segnalazione della presenza di rifiuti ingombranti abbandonati, la pulizia dei punti critici

Per questo progetto è stato previsto l’acquisto di 50 mezzi. Questi operatori saranno complessivamente 55 al giorno e si distingueranno dagli altri per i mezzi utilizzati e le divise, rendendoli quindi immediatamente distinguibili da parte dei cittadini, proprio perché possano essere un punto di riferimento individuabile con facilità.

Il presidio nei quartieri

Con l’obiettivo di sviluppare una conoscenza più puntuale di tutte le criticità e una gestione maggiormente efficace del servizio, per ciascun quartiere della città è stata istituita una struttura di presidio composta da:

  • un referente territoriale della multiutility
  • un tutor/accertatore
  • spazzini di quartiere, a livello operativo

La figura del referente di quartiere è un importante riferimento per tutte le strutture operative in quell’area. Ha il compito di ascoltare le richieste e le esigenze della cittadinanza e intervenire rapidamente per risolvere eventuali problemi. Questa figura può anche contribuire alla realizzazione di iniziative di coinvolgimento della comunità, come ad esempio l’organizzazione di punti informativi.

Primo bilancio positivo

Grazie agli “spazzini di quartiere” i risultati del progetto in termini di pulizia e decoro cittadino sono evidentiDal. I cittadini hanno espresso il loro gradimento agli operatori e all’amministrazione comunale per la cura delle microaree.

Dall’inizio del progetto (luglio 2022) a oggi sono stati redatti 386 verbali di accertamento di violazione al Regolamento Rifiuti del Comune di Bologna e raccolti 45 quintali di rifiuti al giorno, provenienti da tutti i quartieri della città. I cittadini stanno rispettando sempre più le regole sulla gestione dei rifiuti, conferendo correttamente il 97% dei rifiuti indifferenziati nei cassonetti. Questo progetto è un esempio concreto di come, con la collaborazione di tutti, si possa migliorare la situazione di una città.

I rifiuti ingombranti sono un problema che affligge molte città. Gli spazzini di quartiere sono spesso i primi a segnalare la presenza di questi rifiuti, permettendo così alla squadra dotata dei mezzi adeguati di intervenire nel primo giorno utile. In luglio e agosto, le segnalazioni di rifiuti ingombranti sono state complessivamente 540.

I quartieri Navile e Savena

I quartieri Navile e Savena, come ognuna delle sei aree in cui è suddivisa la città, vedono ora l’istituzione di una struttura di presidio che consente di sviluppare una conoscenza più puntuale di tutte le criticità, anche minime, e una gestione maggiormente efficace del servizio. La squadra è composta da un referente territoriale della multiutility, da un tutor/accertatore e a livello operativo dagli spazzini di quartiere della onlus La Fraternità, la cooperativa sociale esecutrice del Consorzio Ecobi, e dalla società cooperativa Brodolini, che insieme a Hera si sono aggiudicate, in un raggruppamento temporaneo di imprese, la concessione per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati nella provincia di Bologna.Con questa nuova struttura di presidio, la città di Bologna si propone di migliorare il servizio di gestione dei rifiuti urbani, rendendolo più efficiente e puntuale. Il referente di quartiere sarà il punto di riferimento per tutte le strutture operative dell’area, mentre il tutor/accertatore avrà il compito di verificare eventuali criticità e segnalarle per un intervento più rapido e mirato.