Campagna ‘Spreco zero’: il 17 marzo si parla di packaging sicuro e sostenibile

CONAI supporta le iniziative della campagna pubblica di prevenzione dello spreco alimentare “Spreco zero”, per una riflessione comune sulle quantità di cibo non consumato, che viene buttato ogni giorno nella spazzatura, e di sensibilizzazione rispetto alle buone pratiche adottabili

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CONAI supporta le iniziative della campagna pubblica di prevenzione dello spreco alimentare “Spreco zero”, organizzata dall’istituto Waste Watcher – International observatory on food and sustainability, per una riflessione comune sulle quantità di cibo non consumato, che viene buttato ogni giorno nella spazzatura, e di sensibilizzazione rispetto alle buone pratiche adottabili.

In particolare, per quanto riguarda il Consorzio, l’accento è posto sul ruolo del packaging nella conservazione e nell’informazione dei prodotti ma anche nell’aspetto fondamentale di prevenzione dello spreco del cibo che consumiamo ogni giorno.

Il prossimo appuntamento è previsto il 17 marzo alle ore 17:00, si terrà on line, in diretta streaming, a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=VcmO-MubQ7s), con la presentazione dell’indagine promossa da CONAI “Packaging sicuro e sostenibile: le percezioni” a cura di Waste Watcher International.

Il packaging? Pratico e funzionale, innanzitutto: il 48% degli italiani – quasi un intervistato su 2 – privilegia imballaggi che permettono di visualizzare facilmente la data di scadenza del prodotto. Subito dopo l’attenzione va alle caratteristiche ‘sostenibili’ del pack, soprattutto a quelle legate al suo fine vita come la compostabilità  (37%) e riciclabilità (36%).

Sono alcuni dati dell’indagine promossa da CONAI “Packaging sicuro e sostenibile: le percezioni”, a cura dell’Osservatorio Waste Watcher International (Last Minute Market/ Distal Università di Bologna), su rilevazione a cura di Ipsos: un’ampia carrellata sul rapporto fra packaging e consumatori nei mesi che ci vedono ancora alle prese con la pandemia COVID-19.

Sostenibilità ed eco-design sono sempre più spesso al centro delle ricerche e del dibattito per le nuove caratteristiche richieste agli imballaggi: dalla riduzione delle materie prime utilizzate all’opportunità di impiegare materiale riciclato, fino a un design che ne assicuri la riciclabilità o la compostabilità.

Alle soglie della Giornata Mondiale del Riciclo, in calendario il 18 marzo, saranno questi i temi al centro del Packaging Talk promosso in sinergia con la campagna Spreco Zero: appuntamento mercoledì 17 marzo alle 17:00 in streaming live sul canale YouTube Spreco Zero. Sarà questo il primo dei “Circular Talks” 2021 organizzati da Spreco Zero. Introdotto dal presidente Last Minute Market (Impresa Sociale spin off Università di Bologna) Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International, vedrà anche l’intervento del presidente CONAI Luca Ruini, chiamato a illustrare e commentare i dati della nuova indagine.

La normativa europea dell’ultimo biennio incentiva l’evoluzione sostenibile del packaging e le aziende, a loro volta, si orientano verso soluzioni sempre più innovative ed efficienti, compatibilmente con il ruolo chiave degli imballaggi. Il pack deve infatti proteggere, custodire il prodotto durante il trasporto e favorirne l’ottimale conservazione, ma appena posizionato sullo scaffale influisce senza dubbio sulla scelta dell’acquisto e sulla percezione del brand da parte del consumatore.

Ma cosa incide sulla decisione di acquistare un prodotto, a prima vista? L’impatto con la qualità e sicurezza del prodotto, dall’origine delle materie prime alla sua provenienza sono determinanti per 9 italiani su 10 (89%), e così le garanzie fornite fra certificazioni e tracciabilità (88%).

Anche l’imballaggio e le sue caratteristiche ambientali sono elementi che condizionano le scelte di acquisto dei consumatori (73% dei rispondenti). Il perché è probabilmente da cercare nelle dinamiche del rapporto fra prodotto e ‘sostenibilità’ nella percezione dei consumatori. Il prodotto è sostenibile, innanzitutto, se  il suo imballaggio è riciclabile (per il 71% dei rispondenti) o se è realizzato con materiale riciclato (69%). E se un pack non risulta riciclabile? 1 italiano su 4 (25%) lo acquista lo stesso; il 47% lo acquista ma mal volentieri; il 22% cambia idea e si orienta su un prodotto con pack riciclato o riciclabile, il 5% – 1 italiano su 20 – oltre a non acquistarlo ne sconsiglia anche l’utilizzo nella cerchia di amici e familiari.

È interessante scoprire come, oltre a riciclabilità e uso di materiale riciclato, il 39% degli Italiani apprezzi anche imballaggi che fra le loro caratteristiche hanno riutilizzabilità o richiudibilità: segno della consapevolezza di quanto anche il riutilizzo di un packaging sia un’importante leva di economia circolare e tutela dell’ambiente.