“Chao Colillas”: approvata in Cile la legge che vieta di fumare su spiagge, fiumi e laghi

Letteralmente chao colillas significa "addio mozziconi". È un’iniziativa che stabilisce misure per evitare la contaminazione ambientale con mozziconi di sigaretta e ne facilita il riciclaggio o il riutilizzo. Nonostante l’unanimità nell’approvazione finale, ci sono stati pareri discoranti tra i due lati del Parlamento, come spiega la senatrice Ximena Órdenes. E' la prima volta che un grande Stato vara una legge nazionale per proibire il fumo nelle spiagge

1333

“Chao Collilas” è la nuova legge cilena contro il fumo nelle spiagge, proposta da un gruppo misto di deputati e senatori e approvata all’unanimità al Senato. Letteralmente chao colillas significa “addio mozziconi”. È un’iniziativa che stabilisce misure per evitare la contaminazione ambientale con mozziconi di sigaretta e ne facilita il riciclaggio o il riutilizzo. Nonostante l’unanimità nell’approvazione finale, ci sono stati pareri discoranti tra i due lati del Parlamento, come spiega la senatrice Ximena Órdenes.

La differenza principale si è verificata quando il Senato ha respinto una disposizione secondo cui i filtri e i mozziconi di sigaretta prodotti nel Paese dovrebbero essere realizzati con materiale biodegradabile. La Camera Alta ha respinto questa disposizione per evitare la convinzione che i mozziconi di sigaretta siano innocui se biodegradabili, poiché in realtà non lo sono.


Dunque il progetto stabilisce che: è vietato fumare sulle spiagge marittime, fluviali o lacustri, in una  fascia di 80 metri  misurata dalla linea di massima marea della costa del litorale, oppure, nel caso fiumi e laghi, per una fascia di 80 metri dalla sponda. Inoltre è indicato che, salvo ovviamente nei luoghi ove è già vietato fumare, gli spazi esterni vengano attrezzati con posacenere, contenitori o recipienti destinati al deposito di filtri, mozziconi e cenere di sigaretta. È anche vietato gettare filtri o mozziconi di sigaretta sulle strade pubbliche e nei patii o negli spazi aperti.

La vigilanza corrisponderà anche alla polizia marittima, fluviale e lacustre e, in caso di accertamento di infrazioni, dovrà quest’ultima essere esposta a un giudice. Chiunque può segnalare il mancato rispetto degli obblighi previsti dal progetto. Le sanzioni vanno da multe fino a 2 mila euro alla condanna a pulire le spiagge. La parte dei controlli e delle sanzioni potrebbe risultare di difficile applicazione. Il segnale che viene dal Cile è comunque molto forte. E’ la prima volta che un grande Stato vara una legge nazionale per proibire il fumo nelle spiagge. Non lo fa per proteggere i polmoni dei fumatori, ma per ridurre la contaminazione derivante da questi piccoli e invasivi rifiuti.