CinemAmbiente 2026 al via a Torino: 69 film da 30 Paesi e focus sulla crisi climatica

Dal 3 al 7 giugno torna il Festival CinemAmbiente. In programma 69 opere provenienti da 30 Paesi, incontri con registi, eventi dedicati alla divulgazione scientifica e una sezione immersiva in realtà virtuale. Ad aprire la manifestazione sarà il film restaurato Il grande film della Groenlandia, accompagnato dal vivo dalla band Inuit Inuk

CinemAmbiente Furxhi CinemAmbiente 2026 Torino

Prende il via il 3 giugno a Torino la 29ª edizione del Festival CinemAmbiente, diretto da Lia Furxhi, che fino al 7 giugno proporrà proiezioni, incontri e approfondimenti dedicati ai temi ambientali e climatici. Una selezione dei titoli sarà disponibile online sulla piattaforma OpenDDB e, successivamente, sul sito del Festival.

L’edizione 2026 presenta 69 film provenienti da 30 Paesi, distribuiti tra le sezioni Concorso documentari, Concorso cortometraggi, Made in Italy, Panorama, Eventi speciali e realtà virtuale. Tra i temi più ricorrenti figurano il cambiamento climatico, lo scioglimento dei ghiacciai, la gestione delle risorse naturali e la necessità di ripensare modelli economici e produttivi.

L’inaugurazione dedicata alla Groenlandia

La serata inaugurale del 3 giugno vedrà protagonista la versione restaurata di Den store Grønlandsfilm (Il grande film della Groenlandia), documentario del 1922 che racconta la vita delle popolazioni Inuit prima della modernizzazione forzata del territorio. La proiezione sarà accompagnata da una sonorizzazione dal vivo della band groenlandese Inuk.

La scelta della Groenlandia come simbolo dell’edizione richiama uno dei territori più esposti agli effetti del riscaldamento globale e oggi al centro di importanti equilibri geopolitici.

Realtà virtuale e nuove forme di racconto

Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche la sezione CinemAmbiente VR, ospitata alla Mole Antonelliana. Protagonista sarà l’artista e regista Lena Herzog, che presenterà due opere della trilogia TRINITY: Last Whispers e Any War Any Enemy.

Made in Italy e concorsi internazionali

Fin dalle prime giornate il programma proporrà numerose opere della sezione Made in Italy, dedicate ai rapporti tra ambiente, territorio e trasformazioni sociali, accanto ai film in concorso provenienti da diversi Paesi del mondo.

Dal 4 giugno prenderanno il via anche il Concorso documentari e il Concorso cortometraggi, con proiezioni accompagnate da incontri con autori e registi. Tra i titoli in programma figurano Rua Do Pescador, n° 6 di Bárbara Paz, Time and Water di Sara Dosa e numerose produzioni internazionali dedicate ai temi ambientali e climatici.

Scienza, clima e divulgazione

Accanto alle proiezioni cinematografiche, il Festival ospiterà diversi appuntamenti dedicati alla divulgazione scientifica. Tra questi, una tavola rotonda sulla disinformazione scientifica e il panel “Scienza e (in)coscienza”, previsto il 5 giugno, che vedrà la partecipazione del climatologo Luca Mercalli insieme a ricercatori e registi impegnati sui temi della crisi climatica.

La manifestazione conferma così il proprio ruolo come punto di incontro tra cinema, ricerca scientifica e riflessione sulle sfide ambientali contemporanee.

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