CinemAmbiente ‘26, Furxhi: “Ora più riflessione che denuncia nei film”

Abbiamo raggiunto la direttrice di CinemAmbiente Lia Furxhi in vista della 29esima edizione del Festival: "Ora gli autori sono immersi nella crisi ambientale, per cui non si tratta più di un cinema di denuncia ma di un cinema di riflessione. Ma non è un'arresa: c’è in realtà grande attenzione e volontà di comunicare. Semplicemente non ti viene detto cosa fare: ti viene raccontato come funziona il mondo per farti riflettere"

CinemAmbiente Furxhi

“Dal punto di vista cinematografico notiamo che gli autori sono ormai immersi nella crisi ambientale, per cui non si tratta più di un cinema di denuncia ma di un cinema di riflessione“. Sono queste le parole di Lia Furxhi, direttrice di CinemAmbiente, in presentazione alla 29esima edizione del Festival.

L’evento, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema, si svolgerà a Torino dal 3 al 7 giugno. “Questa nuova tipologia di documentari – spiega Furxhi – propone anche possibili cambiamenti, ma soprattutto mira a riflettere su un nuovo approccio nel nostro rapporto con la natura. È un cinema meno militante e più di riflessione, anche perché c’è già la televisione a fare tante inchieste”.

Secondo Furxhi, però, non si tratta di un’arresa: “C’è in realtà grande attenzione e volontà di comunicare e raccontare – continua la direttrice del Festival -. Però è un racconto più riflessivo. Forse mai come adesso questi documentari hanno superato e oltrepassato etichetta di cinema ambientale e frequentano invece i grandi festival del mondo. Gli spettatori li vivono in maniera diversa perché ora non ti viene detto cosa fare: ti viene raccontato come funziona il mondo per farti riflettere”.

Le novità del Festival CinemAmbiente per Furxhi

Le novità sono sul programma, non sulla forma. “Ad esempio – conclude Furxhi – avremo due ecoeventi interessanti e inediti. Il primo è il villaggio di gazebo intorno al Cinema Massimo che il 5 giugno gli studenti del Politecnico e di Unito allestiranno e presenteranno alla cittadinanza con giochi, quiz e dimostrazioni legate ai temi della sostenibilità: è la prima volta che assistiamo a un’unione di questo tipo tra i due atenei. Il secondo è il villaggio sui parchi che ci insegnerà come ci si comporta in montagna. Altro evento interessante è la serata di apertura dedicata alla Groenlandia con la sonorizzazione della band inuit Inuk”. Il programma è disponibile qui.

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