Circonomia OFF, ecomafie e ambiente: il confronto sulla legalità

Il 21 settembre ad Alba Roberto Greco, Civita Di Russo e Vincenza Rando hanno partecipato all'appuntamento di Circonomia OFF dedicato al rapporto tra mafie, ambiente, economia e legalità. Al centro dell'incontro il fenomeno delle ecomafie e le conseguenze delle attività criminali sui territori

Circonomia OFF, ecomafie e ambiente: il confronto sulla legalità

L’appuntamento di Circonomia OFF dedicato al rapporto tra mafie, ambiente, economia e legalità si è svolto lunedì 21 settembre ad Alba, nella Sala Alba dell’ACA – Associazione Commercianti Albesi. Al centro del confronto il fenomeno delle ecomafie e le conseguenze delle attività criminali sulla tutela ambientale, sull’economia legale e sui processi di transizione ecologica.

Oltre 40mila reati ambientali nel 2024

I dati richiamati durante l’incontro restituiscono una dimensione nazionale del fenomeno. Secondo il Rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente, nel 2024 sono stati accertati 40.590 reati contro l’ambiente, con 37.186 persone denunciate e 239 arresti.

Il giro d’affari collegato alle attività illegali nel settore ambientale è stato stimato in 9,3 miliardi di euro. Particolarmente rilevante il dato relativo al ciclo dei rifiuti, che nel 2024 ha registrato 11.166 reati, il 19,9% in più rispetto all’anno precedente.

I numeri mostrano quindi come la criminalità ambientale non riguardi soltanto i danni agli ecosistemi, ma coinvolga anche filiere economiche, imprese e gestione delle risorse.

Il rapporto tra criminalità, rifiuti e territorio

Il confronto di Circonomia OFF ha affrontato il legame tra criminalità organizzata e illegalità ambientale, con particolare attenzione alle modalità attraverso cui le attività criminali possono inserirsi nelle filiere legate ai rifiuti e negli appalti.

Tra gli aspetti discussi anche il traffico e lo smaltimento illegale dei materiali e la possibilità che le organizzazioni criminali intercettino risorse economiche legate alle attività ambientali.

Il tema riguarda anche la concorrenza tra imprese e la capacità dei territori di sviluppare percorsi di transizione ecologica. Le attività illegali possono infatti alterare le condizioni del mercato e incidere sulla gestione delle risorse destinate alla tutela ambientale.

Gli ospiti di Circonomia OFF

A confrontarsi sul tema sono stati Roberto Greco, giornalista e autore di Alla conquista del Nord, Civita Di Russo, avvocata penalista e autrice di Indomita, e Vincenza Rando, avvocata, vicepresidente di Libera e senatrice della Repubblica.

Il confronto ha messo a disposizione esperienze differenti sul rapporto tra legalità, criminalità organizzata e territori, affrontando anche il ruolo della conoscenza e della partecipazione nel riconoscimento dei fenomeni criminali.

La conclusione della stagione 2026 di Circonomia

L’incontro di Alba ha rappresentato la conclusione sul territorio albese della stagione 2026 di Circonomia, il Festival dell’economia circolare e della transizione ecologica promosso da AICA – Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, in collaborazione con Cooperativa ERICA e GMI – Greening Marketing Italia.

L’undicesima edizione del Festival, dal titolo “Le radici dell’oggi”, si è svolta ad Alba dal 21 al 23 maggio, con 19 appuntamenti, circa 2.500 spettatori e oltre 80 relatori. La partecipazione online ha raggiunto circa 300mila contatti sui social network.

La programmazione proseguirà in autunno con nuovi appuntamenti, tra cui un incontro dedicato ai Comuni cuneesi previsto a ottobre e una tappa a Ecomondo, a Rimini, nel mese di novembre, in vista della dodicesima edizione del Festival nel 2027.

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