Decaro a Fitto e Fratin: “Si allarghi la dotazione di risorse per gli impianti di riciclo”

Il presidente Anci scrive ai ministri dopo la pubblicazione della graduatoria degli impianti finanziabili coi fondi del Pnrr. A causa dell’esaurimento del plafond di risorse infatti, solo un esiguo numero di progetti presentati dai Comuni italiani, pur avendo superato la fase di valutazione, troverà la copertura economica. Da qui la richiesta di "individuare modalità di ampliamento delle risorse disponibili su tali misure o creare altre linee di finanziamento specifico per queste aree del Paese dove il problema è maggiore ed evidente"

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ANTONIO DECARO SINDACO DI BARI E PRESIDENTE NAZIONALE ANCI

Ampliare le risorse previste per finanziare la realizzazione e il potenziamento di impianti di trattamento e riciclo dei rifiuti urbani. Lo chiede il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in una lettera inviata ai ministri dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, dopo la pubblicazione della graduatoria degli impianti finanziabili coi fondi del Pnrr. A causa dell’esaurimento del plafond di risorse infatti, solo un esiguo numero di progetti presentati dai Comuni italiani, pur avendo superato la fase di valutazione, troverà la copertura economica. Precisamente, su oltre 470 progetti ammessi a finanziamento (nell’ambito dell’investimento PNRR M2C1 1.1, linea di intervento B), soltanto 24 riceveranno dei fondi, il cui ammontare complessivo è di 450 milioni.

Decaro ricorda che la misura sostenuta dal Pnrr riveste “una funzione strategica e fondamentale per colmare quel gap strutturale di impiantistica dei rifiuti esistente nelle diverse aree del Paese, soprattutto al centro-sud, che ostacola lo sviluppo del settore e il raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dalle direttive UE in materia di economia circolare”.

“In particolare, fra gli altri, – prosegue il sindaco di Bari – segnalo che risultano non finanziabili i progetti strategici presentati da Comuni capoluogo sede di Città Metropolitana, anche del centro-sud, dove l’impiantistica per il recupero e il riciclo dei rifiuti urbani, sconta ritardi strutturali non più sostenibili e adeguati”.

Da qui la richiesta del presidente Anci di “individuare modalità di ampliamento delle risorse disponibili su tali misure o creare altre linee di finanziamento specifico per queste aree del Paese dove il problema è maggiore ed evidente”.