Ecomondo ’26, il riciclo dei cartoni per bevande raggiunge il 45%

Secondo i dati Comieco, nel 2025 il tasso lordo di riciclo dei cartoni per bevande e alimenti è salito di un punto percentuale rispetto all'anno precedente. Cresce anche del 12% il tasso di separazione negli impianti. Per FBCA la priorità è rafforzare la raccolta e recuperare tutte le componenti degli imballaggi, compresa la frazione PolyAl

Ecomondo '26, il riciclo dei cartoni per bevande raggiunge il 45%

Il riciclo dei cartoni per bevande e alimenti in Italia continua a migliorare, ma la filiera deve affrontare nuove sfide per aumentare il recupero dei materiali e favorire il loro effettivo reinserimento nell’economia. Nel 2025 il tasso lordo di riciclo ha raggiunto il 45%, rispetto al 44% dell’anno precedente, mentre negli impianti di selezione il tasso di separazione è cresciuto del 12%.

I dati, pubblicati da Comieco, sono stati al centro dell’intervento di FBCA – Food and Beverage Carton Alliance a Ecomondo 2026. L’associazione ha richiamato la necessità di rafforzare i sistemi di raccolta differenziata, migliorare l’efficienza della selezione e sviluppare soluzioni per valorizzare tutte le componenti degli imballaggi.

Cartoni per bevande, carta e PolyAl da recuperare

I cartoni per bevande e alimenti sono imballaggi multistrato, progettati per garantire la sicurezza e la conservazione dei prodotti. La loro composizione media è costituita per il 75% da carta, per il 21% da polimeri e per il 4% da alluminio.

La struttura, necessaria per proteggere gli alimenti e preservarne la qualità, richiede processi specifici di raccolta, selezione e riciclo. L’obiettivo è recuperare non soltanto la fibra cellulosica, ma anche la componente residua di polimeri e alluminio, denominata PolyAl.

In Italia vengono immessi al consumo ogni anno circa 90.000 tonnellate di cartoni per bevande. Il rafforzamento della filiera rappresenta quindi un passaggio importante per migliorare le prestazioni ambientali degli imballaggi e contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei di riciclo.

PPWR e Circular Economy Act, le nuove sfide europee

Il percorso di sviluppo del settore si inserisce in un contesto normativo europeo in evoluzione. Il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) e la futura Circular Economy Act sono destinati a incidere sulle modalità di gestione delle risorse e sul funzionamento dei sistemi di riciclo.

Per FBCA, questi strumenti possono contribuire a creare condizioni più favorevoli alla valorizzazione dei materiali recuperati, sostenendo lo sviluppo di mercati in grado di assorbirli e reinserirli nei cicli produttivi.

“Il 45% di riciclo lordo mostra che la filiera italiana sta avanzando, ma la sfida ora è aumentare raccolta, selezione e riciclo effettivo”, ha dichiarato Emilio Oviedo, Director European Country Coordination di FBCA. “Dobbiamo fare in modo che sempre più materiale venga effettivamente recuperato e valorizzato, inclusa la frazione PolyAl. Il PPWR e la futura Circular Economy Act possono contribuire a creare le condizioni perché questa circolarità si traduca sempre più in risultati industriali concreti e misurabili”.

Raccolta differenziata e collaborazione lungo la filiera

Il raggiungimento degli obiettivi europei richiede, secondo FBCA, un approccio integrato che coinvolga tutti gli attori della filiera: produttori di imballaggi, aziende alimentari, amministrazioni locali, operatori della raccolta, impianti di selezione e riciclatori.

Tra le priorità indicate figurano il miglioramento della raccolta differenziata, l’aumento dell’efficienza della selezione e la crescita del riciclo effettivo. Un’attenzione particolare deve essere riservata allo sviluppo di soluzioni industriali e di mercato capaci di valorizzare sia la componente cellulosica sia il PolyAl.

Accanto agli aspetti tecnologici e organizzativi, un ruolo importante è attribuito anche all’informazione dei cittadini. Migliorare la qualità dei materiali conferiti significa ridurre le perdite lungo la filiera e aumentare la quantità di imballaggi effettivamente destinati al riciclo.

In questo scenario, Ecomondo rappresenta un’occasione di confronto tra industria, istituzioni e operatori sulle prospettive dell’economia circolare. La sfida per il settore è consolidare i risultati raggiunti e trasformare l’aumento delle percentuali di riciclo in un recupero sempre più completo dei materiali, coniugando protezione degli alimenti, uso responsabile delle risorse e sviluppo di nuovi sbocchi industriali.

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