Elena Grandi: “Qualcosa di ambientalista”

"Qualcosa di ambientalista". Intervista a Elena Grandi, candidata al Consiglio comunale di Milano nella lista Europa Verde - Verdi

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“Qualcosa di ambientalista”  che hai fatto o sostenuto finora nella tua attività sociale o politica

Da 15 anni sono consigliere municipale (Municipio 1), negli ultimi 5 sono stata Vicepresidente e Assessore al Verde all’Ambiente e al  Demanio. Sono stata fino a luglio scorso coportavoce della Federazione dei Verdi e ora sono membro della direzione Nazionale di Europa Verde – Verdi.

La salvaguardia e la valorizzazione del verde urbano, dei parchi, del sistema delle acque, della biodiversità, degli ecosistemi e delle connessioni ecologiche, la lotta al consumo di suolo e all’inquinamento, il coinvolgimento delle persone in progetti civici, sono stati e saranno i temi fondanti del mio impegno per la città.

Ho promosso il progetto dei Giardini Condivisi e quello dei Patti di Collaborazione, strumenti di vera partecipazione e di condivisione tra Amministrazione e cittadinanza attiva; ho lavorato per realizzare interventi a favore del riutilizzo (anche temporaneo) di immobili sottoutilizzati, del recupero di aree pubbliche e private dismesse o degradate, di una più efficace gestione del patrimonio delle case popolari, della mobilità attiva, dello sviluppo delle reti di trasporto pubblico e della sharing mobility, della riconversione energetica degli immobili pubblici e privati, del decoro urbano, dell’educazione ambientale, della tutela degli animali.

“Qualcosa di ambientalista” che più ti preme nel programma comunale dei prossimi anni

Credo che Milano debba e possa diventare una città sempre più sostenibile e vivibile, verde e inclusiva, moderna e accogliente; una città in grado di affrontare l’emergenza climatica, ambientale e sociale con coraggio e determinazione; una città accogliente, attenta ai diritti e ai doveri di chi la abita; una città amministrata con la consapevolezza che non abbiamo più molto tempo e che questo è il momento di realizzare insieme al Sindaco Sala la svolta verde di Milano. Quindi: creazione di isole pedonali, di zone a traffico limitato in tutti quartieri, nuove piste ciclabili, trasporto pubblico elettrico; e una grandissima attenzione alla manutenzione e alla progettazione del verde urbano. Vorrei per Milano un grande parco metropolitano che comprenda i grandi parchi della cintura così come i piccoli giardini, le aree verdi residuali, i viali alberati, gli orti, i terreni agricoli.

“Qualcosa di ambientalista” nella tua vita quotidiana privata

Mi sposto in città solo in bicicletta (accettandone i rischi). Prediligo rifornirmi nei negozi di vicinato cercando prodotti di origine biologica. Non compro acqua in bottiglia fidandomi di quella del sindaco.