Francia, legge anti-spreco: cosa cambia dal 1° gennaio oltre allo stop dell’usa e getta nei fast-food

La nuova norma che “intende accelerare il cambiamento del modello di produzione e consumo al fine di limitare gli sprechi e preservare le risorse naturali, la biodiversità e il clima", approvato nel febbraio 2020 durante lo scoppio della pandemia, fissa obiettivi per ridurre i rifiuti, eliminare gradualmente la plastica usa e getta, combattere l'obsolescenza programmata e promuovere il riutilizzo

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Francia usa e getta McDonalds's plastica riutilizzabile
Le stoviglie riutilizzabili per bambini in dotazione da McDonald's

In Francia dal 1° gennaio 2023 è entrata in vigore la legge AGEC (Loi Anti-gaspillage pour une économie circulaire), la nuova norma che “intende accelerare il cambiamento del modello di produzione e consumo al fine di limitare gli sprechi e preservare le risorse naturali, la biodiversità e il clima”. Il provvedimento, approvato nel febbraio 2020 durante lo scoppio della pandemia, fissa obiettivi per ridurre i rifiuti, eliminare gradualmente la plastica usa e getta, combattere l’obsolescenza programmata e promuovere il riutilizzo. 

Le principali misure della legge Agec

legge dell'età
Credits: NOI DOMANI

Stoviglie riutilizzabili per fast food

Tra le misure degne di nota, quella forse più clamorosa riguarda il settore del fast-food che per la ristorazione abbandona le stoviglie usa e getta e passa obbligatoriamente a quelle riutilizzabili. Coinvolti tutti i ristoranti con più di 20 posti a sedere. L’unica eccezione è il permesso di avvolgere ancora gli hamburger. Giusto per capire la portata del provvedimento, secondo Zero Waste France McDonald’s produce 115 tonnellate di rifiuti di imballaggio al giorno in Francia, ovvero 42.000 tonnellate all’anno. 

La ricevuta diventa facoltativa

Altra misura riguarda gli scontrini dei negozi, che non verranno più stampati di default dal 1° aprile 2023. Un provvedimento che riguarda anche biglietti da bancomat, biglietti carta bancaria e promozionali. In alternativa deve essere offerta una versione dematerializzata. Si riducono così i consumi di carta e inchiostro.

Un fondo di riparazione per l’industria della moda

Anche il settore tessile e del mobile, entrambi responsabili nel paese di cospicue emissioni di CO2, sono chiamati ad impegnarsi maggiormente per l’economia circolare. La nuova legge prevede che contribuiscano al finanziamento del riutilizzo e della riparazione di ciò che producono, con la creazione di un fondo dedicato. Stesso discorso per i produttori di materiale elettrico, giocattoli, articoli da giardino e bricolage. Il fondo sarà supportato da campagne di comunicazione, sistemi in-store e una migliore tracciabilità dei prodotti. Inoltre, i consumatori saranno meglio informati sulla presenza o meno negli oggetti di materiali riciclati, sostanze pericolose, microfibre.

Legge Agec: l’estensione del principio “chi inquina paga”.

Novità anche per la responsabilità estesa del produttore (EPR), che viene estesa gradualmente ad undici nuovi settori tra cui il settore dei rifiuti da cantiere, quello degli pneumatici, delle gomme da masticare, degli assorbenti monouso e degli attrezzi da pesca contenenti plastica.