A seguito del rinnovo del nuovo Accordo di Programma Quadro Nazionale tra Anci, Conai, Consorzi di Filiera, Sistemi Autonomi e UPI, è stato firmato il nuovo Accordo Anci-Conai-Cial, Allegato Tecnico Alluminio con validità dal 1° maggio 2026.
Si tratta di un passaggio che aggiorna e rafforza il sistema di valorizzazione degli imballaggi in alluminio provenienti dalla raccolta differenziata, introducendo novità in materia di corrispettivi, servizi aggiuntivi e tracciabilità dei flussi di materiale.
Il rinnovo automatico delle convenzioni attualmente in essere tra i Comuni – e le società da questi delegate per la gestione dei rifiuti urbani – e il Consorzio Cial avverrà secondo quanto stabilito dal capitolo 9 dell’Accordo. I documenti sono disponibili sul sito www.cial.it/accordi-convenzioni/.
Le novità dell’Allegato Tecnico Alluminio
Il nuovo Allegato Tecnico introduce un insieme di aggiornamenti che rispondono all’evoluzione del mercato delle materie prime seconde e alla necessità di garantire una valorizzazione equa e trasparente per gli operatori coinvolti.
Corrispettivi con riconoscimento percentuale LME esteso a tutte le tipologie di materiale
La principale novità dell’accordo riguarda l’estensione del riconoscimento percentuale LME, London Metal Exchange, a tutte le tipologie di materiale e di qualità – raccolta differenziata, rifiuto urbano indifferenziato, noduli – con esclusione di tappi e frazione da sottovaglio. L’Allegato Tecnico in vigore nello scorso quinquennio prevedeva la componente variabile di mercato esclusivamente per le fasce di alta qualità A+ e A della raccolta differenziata.
La nuova formulazione garantisce una valorizzazione adeguata delle fasce di alta qualità, A+ e A, e introduce per la prima volta una componente di mercato anche per le fasce di qualità inferiore, B e C. Un aggiornamento che consente di riconoscere il valore dell’alluminio recuperato lungo l’intera filiera, indipendentemente dal livello qualitativo del flusso.
Incremento dei corrispettivi per servizi aggiuntivi
Il nuovo accordo aggiorna i corrispettivi riconosciuti per i servizi aggiuntivi di pressatura e schiacciamento, con aumenti che premiano la qualità del trattamento: 40 euro/t per il materiale pressato in fascia A+ e A, rispetto agli attuali 38 euro/t; 20 euro/t per le fasce B e C, rispetto agli attuali 15 euro/t; 20 euro/t per la pressatura di tappi e sottovaglio; 30 euro/t per il trasporto via nave, rispetto agli attuali 25 euro/t.
Incentivo per il trattamento dei flussi residuali
Per la prima volta, il nuovo Allegato Tecnico introduce un corrispettivo dedicato per tappi e sottovaglio, tipologie di materiale finora prive di una valorizzazione economica specifica nell’ambito dell’accordo. È un passo nella direzione di un sistema sempre più capace di intercettare e valorizzare anche i flussi residuali dell’alluminio, riducendo le dispersioni e massimizzando il recupero complessivo.
Trasparenza e tracciabilità: un corrispettivo per i quantitativi ceduti sul mercato
Con l’obiettivo di garantire la trasparenza dei dati e la tracciabilità dei flussi di materiale, il nuovo accordo prevede un corrispettivo di 8 euro/t per i quantitativi di imballaggi in alluminio ceduti sul mercato. Il convenzionato sarà tenuto a produrre adeguata documentazione di avvio a riciclo, nel rispetto della normativa vigente. La misura rafforza l’integrità del sistema e la credibilità dei dati di riciclo a livello nazionale.
Un accordo al servizio dei Comuni, della filiera e degli obiettivi europei
“L’accordo raggiunto consente di riconoscere il valore dell’alluminio recuperato lungo l’intera filiera della raccolta differenziata e introduce strumenti che rafforzano trasparenza e tracciabilità. Si tratta di un risultato che valorizza il lavoro svolto quotidianamente dai Comuni e dai gestori del servizio pubblico nel conseguimento degli obiettivi nazionali ed europei di riciclo”, sottolinea Anci.
“Il rinnovo dell’Allegato Tecnico Alluminio è il risultato del confronto tra Anci, Conai e Cial e rappresenta un passo avanti concreto verso un sistema ancora più equo, trasparente ed efficiente. Estendere il riconoscimento del valore di mercato a tutte le tipologie di materiale raccolto significa riconoscere l’impegno di ogni operatore convenzionato, dalle fasce di alta qualità fino ai flussi più complessi – sottolinea Stefano Stellini, Direttore Generale di Cial – Siamo convinti che accordi come questo, capaci di premiare la qualità del lavoro sul territorio e di garantire tracciabilità lungo tutta la catena, siano la base su cui costruire un sistema di riciclo all’altezza degli obiettivi fissati dal nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi”.










