L’intelligenza artificiale è entrata a far parte ormai della vita di tutti i giorni e si è insediata in ogni settore, compresa quella degli eventi sportivi. L’IA ha assunto sta passando ad avere un ruolo ancor più centrale anche nell’organizzazione delle competizioni internazionali e lo farà soprattutto nell’analisi delle partite e delle prestazioni dei calciatori con un nuovo progetto pensato proprio per i prossimi Mondiali di calcio.
La strada era già ben improntata in questa direzione e sembra che non si possa più tornare indietro, con l’IA protagonista assoluta anche nello sport. E non parliamo solamente di campo, dato che l’intelligenza artificiale è entrata in gioco anche nella previsione delle partite. I pronostici Mondiali 2026 degli esperti di Sportytrader tengono conto anche degli algoritmi che analizzano e interpretano dettagliatamente tutti i dati delle squadre, ma si basano ancora sulla competenza umana e su quelle sensazioni che le macchine difficilmente riescono ad avere.
Tuttavia, il crescente utilizzo dell’AI ha aperto un dibattito ambientale importante perché è risaputo che tali tecnologie richiedono delle infrastrutture digitali il cui consumo è davvero molto alto. Per non parlare del raffreddamento di cui necessitano… Il discorso è davvero molto complesso, ma proviamo a guardarlo da vicino.
IA, il nuovo progetto per i Mondiali
L’intelligenza artificiale nel mondo del calcio è già da tempo a buon punto. Il calcio mondiale si affida sempre di più alle nuove tecnologie sotto diversi aspetti, dalle esperienze proposte ai tifosi fino al campo con gli strumenti automatizzati per l’arbitro. Il nuovo grande passo avanti è stato fatto ora con l’analisi dei dati e le piattaforme che li elaborano in tempo reale.
In occasione dei Mondiali 2026 saranno sperimentate nuove soluzioni, tra cui quella degli avatar dei giocatori che renderanno più precise le immagini e daranno agli arbitri uno strumento migliore per prendere decisioni e al pubblico per capirle Il progetto nasce con Lenovo, partner infrastrutturale e software, e Hawk-Eye Innovations per il tracciamento sul campo, ed è stato illustrato pochi giorni fa al Lenovo Center di Milano.
Per quanto riguarda l’analisi tattica, la grande scommessa di Lenovo si chiama FIFA AI Pro. Si tratta di una piattaforma a cui avranno accesso gli analisti di tutte le Nazionali che parteciperanno ai Mondiali, e che permetterà di ottenere cifre, grafici, video e ricostruzioni 3D di ciò che succede in campo. Ciò sarà possibile attraverso dei prompt che vengono interpretati e processati dall’intelligenza artificiale, sulla base dei dati e delle immagini accumulati in occasione delle gare precedenti.
L’impatto ambientale tra costumi e sostenibilità
Ovviamente, per questa forte evoluzione tecnologica c’è da fare i conti con costi elevati anche a livello ambientale, che spesso non vediamo e quindi sottovalutiamo. L’IA richiede infatti delle capacità di calcolo enormi e delle infrastrutture digitali che spendono moltissime energie, con l’utilizzo di sistemi che si appoggiano a server e data server in continuo lavoro e quindi con un infinito consumo di elettricità. I data center sono tra gli elementi che hanno maggior impatto ambientale in quanto necessitano anche di impianti di raffreddamento costanti con consumo di elevate quantità di acqua.
Ne va da sé che il progetto IA per i Mondiali andrà a impattare e non poco dal punto di vista energetico, il che va a sommarsi agli ingenti consumi che questa manifestazione prevede sul piano della costruzione degli impianti sportivi e dei trasporti internazionali per le federazioni e per tutti i tifosi che andranno a guardare le partite.










