Dopo i Consigli comunali straordinari di Albano Laziale e Ardea, lo scorso 28 agosto anche quello del Comune di Pomezia ha formalmente deliberato all’unanimità la richiesta di Inchiesta Pubblica relativa all’inceneritore di Santa Palomba. I tre territori, infatti, essendo limitrofi con l’area destinata all’impianto, sono tra gli enti pubblici a cui è stato comunicato l’avvio delle procedure VIA e PAUR.
Come da ordinanza del Commissario straordinario e sindaco di Roma Roberto Gualtieri, tutti gli enti avevano 20 giorni di tempo per chiedere eventuali integrazioni.
Contemporaneamente, i Comuni di Castel Gandolfo e di Nemi hanno richiesto formalmente di poter partecipare alla Conferenza dei Servizi, oltre che la proroga del termine assegnato agli enti pubblici per fare richiesta di integrazione documentale.
Come fa sapere in una nota Rete Tutela Roma Sud, attualmente diversi Comuni stanno “inviando oltre cinquanta richieste di integrazione documentale, nonostante una procedura avviata la settimana di Ferragosto”.
Le stesse associazioni della Rete, hanno chiesto alle amministrazioni comunali di richiedere le seguenti integrazioni:
A. Ragionevoli alternative
B. Valutazione impatto sul traffico
C. Aree a rischio di crisi ambientale
D. Impatto sulle risorse idriche
E. Teleriscaldamento
F. VINCA
G. BAT
H. Garanzia fideiussoria
I. Relazione di riferimento
L. Impatti cumulativi
M. Valutazione di Impatto Sanitario
N. Ampliamento dei partecipanti.