Negli ultimi anni, i modelli di pagamento digitale hanno favorito la diffusione di forme più flessibili, caratterizzate dalla possibilità di accedere a servizi e piattaforme attraverso importi sempre più contenuti. L’esistenza dei microdepositi si inserisce in una trasformazione più ampia delle abitudini dei consumatori online. Avere la possibilità di effettuare piccole transazioni finanziarie, online o con importi minimi, velocizza molto la fase di pagamento di consumazioni quali caffè, biglietti dell’autobus o contenuti digitali online.
Cosa sono i microdepositi
Numerose applicazioni richiedono la presenza di microdepositi, cioè cifre anche inferiori a 5 euro che sono sempre a portata di mano grazie all’app di pagamento che si preferisce tra le ormai moltissime disponibili sugli store per smartphone. Queste somme di denaro servono a liquidare, in una manciata di secondi, piccoli pagamenti online.
I principali vantaggi di servirsi di questo sistema sono la velocità estrema della transazione senza uso di contanti, che spesso è istantanea, e l’opportunità di fare uso di carte contactless e dispositivi indossabili per completare operazioni del valore di 10 euro o meno. Ma non vi sono soltanto vantaggi per i clienti, anche gli esercenti possono trarre beneficio da questo modo di pagare. Riducendo l’utilizzo del contante si avranno meno costi di cassa e, dunque, una sicurezza maggiore del punto vendita. Numerosi circuiti, poi, azzerano completamente le commissioni su spese così basse, in modo che l’incasso resti effettivamente tutto nelle tasche del venditore.
Un esempio di come questa tendenza stia sempre più prendendo piede ci arriva dal settore del gioco online, dove formule come i casino con deposito minimo a 5 euro guadagnano sempre più terreno, offrendo una maggiore flessibilità nella gestione della spesa a chi desidera tentare la fortuna. L’ambito del gaming in rete è tra quelli che impiegano maggiormente la formula del microdeposito.
L’impatto dei micropagamenti nell’economia digitale
Sono numerosi gli ambiti dell’economia digitale nei quali si fa uso di modelli basati su piccoli importi. Si pensi per esempio agli acquisti in-app all’interno dei videogiochi, per poter comprare potenziamenti, elementi cosmetici da utilizzare durante l’avventura o capitoli addizionali. Anche il meccanismo che regola gli abbonamenti digitali alle piattaforme di intrattenimento si basa su piccole cifre richieste mensilmente: Netflix, Amazon Prime, Disney+ e le altre sono tutte accessibili attraverso micropagamenti da concludere ogni 30 giorni. In altri contesti digitali, invece, le piattaforme possono arrivare ad associare alle attività svolte anche sistemi di minicrediti e ricompense, come nel caso di Hangzhou. In rete si trovano inoltre numerosi servizi pay-per-use, che richiedono una transazione a importo minimo prima di consentire l’accesso e l’utilizzo. Alla stessa maniera, molte piattaforme digitali permettono l’acquisto di singole funzionalità previo pagamento a micro.
Stripe, azienda che si occupa di pagamenti online, ha messo assieme una guida ai micropagamenti che spiega quali siano i vantaggi legati all’utilizzo di queste transazioni per le attività e quale potrebbe essere il loro impatto nell’economia digitale del presente e del futuro.
Per quanto riguarda gli esercenti fisici, attivi nell’economia reale, la resistenza alle transazioni è invece più forte, dal momento che i commercianti risentono molto delle commissioni. Queste riducono considerevolmente il guadagno sulla singola vendita e incidono in modo sproporzionato sui margini di chi vende.
La diffusione dei microdepositi rappresenta una conseguenza della recente trasformazione del rapporto tra utenti e servizi digitali. La possibilità di accedere alle piattaforme attraverso importi contenuti risponde a una crescente richiesta di flessibilità, controllo e personalizzazione della spesa, tutti elementi destinati ad avere un ruolo sempre più importante nell’economia online, la quale sarà probabilmente dominata da transazioni di importo molto contenuto, ma riproposte con ciclicità.
Se vuoi restare informato, o informata, su quel che avviene nel mondo dell’economia, o dell’economia circolare, leggi le nostre pagine dedicate: vi troverai aggiornamenti e tendenze sulla direzione che stanno prendendo l’economia digitale e quella reale.










