Milano, rinviati alcuni divieti di accesso in Area C per “emergenza Covid”. Ambientalisti: “Un errore”

In Area C sarà ancora consentito l'accesso dei veicoli trasporto persona Euro 2 benzina; Euro 3 e 4 diesel con Fap di serie e da Euro 0 a 4 diesel con Fap after market installato entro il 31 dicembre 2018 e con classe di adeguamento per la massa di particolato ad almeno Euro 4; Euro 5 diesel. Il divieto sarebbe dovuto scattare il 1° ottobre ma il comune si dice costretto al rinvio per il contingentamento della capienza sui mezzi pubblici. Genitori Antismog: "Per battere la pandemia dal punto di vista della mobilità bisogna fare esattamente il contrario di quello che sta facendo il comune"

342

Il comune di Milano ha rinviato alcuni divieti di accesso in Area C, lasciando libero accesso a molte categorie di veicoli. Lo comunica l’ente in una nota spiegando che si tratta di “un rinvio reso necessario dall’emergenza sanitaria in corso e dal conseguente contingentamento della capienza sui mezzi pubblici”.

In Area C sarà ancora consentito l’accesso dei veicoli trasporto persona Euro 2 benzina; Euro 3 e 4 diesel con Fap di serie e da Euro 0 a 4 diesel con Fap after market installato entro il 31 dicembre 2018 e con classe di adeguamento per la massa di particolato ad almeno Euro 4; Euro 5 diesel.

Il divieto sarebbe dovuto scattare a partire dal prossimo 1° ottobre. “Il congelamento – dice Palazzo Marino – è la coerente conseguenza di tutte le disposizioni eccezionali prese in questi mesi per contrastare gli effetti della pandemia sulla mobilità cittadina, a partire dal contingentamento all’80% della capienza sul trasporto pubblico; appare ancora più opportuno in relazione al Patto adottato dal Comune e dalla Prefettura con le parti sociali ed economiche della città per consentire la ripresa in sicurezza delle attività scolastiche”.

Decisamente critiche le associazioni ambientaliste milanesi. In un post su facebook Genitori Antismog scrive: “Il comune ha rinviato le restrizioni d’accesso ad Area C previste per i veicoli più inquinanti, “a causa della pandemia”. Vediamo con uno schemino perché è un errore:

+ traffico = + smog = + polmoni sensibili ai virus respiratori, come SARS-Cov-2 + infezioni, come Covid-19

ma anche: + traffico = + congestione dei mezzi pubblici – frequenza dei mezzi + mezzi affollati + rischio contagio e quindi: + mezzi lenti e affollati – utilizzo dei mezzi + traffico

Per combattere la pandemia dal punto di vista della mobilità bisogna quindi fare esattamente il contrario di quello che sta facendo il comune di Milano. Il traffico motorizzato privato va fortemente disincentivato così da avere meno smog e velocizzare i mezzi pubblici, così che siano frequenti e poco affollati. Inoltre liberando le strade dai mezzi motorizzati si agevola la mobilità leggera. E si innesca un circolo virtuoso. Ma ci sono le elezioni e forse pur di guadagnare qualche voto in più si mette a rischio la salute di tutti…”

Nella stessa comunicazione vengono ricordati i contributi per veicoli a basso impatto ambientale: “Il Comune ha investito 8,5 milioni di euro per aiutare cittadini che hanno acquistato veicoli a basso impatto e nei giorni scorsi sono stati messi a disposizione per lo stesso scopo altri 3 milioni di euro. Il nuovo bando per accedere ai contributi disponibili fino al 31 dicembre o fino a esaurimento fondi sarà pubblicato sul sito del Comune nei prossimi giorni. Potranno accedere i cittadini maggiorenni residenti a Milano. I contributi sono cumulabili con gli incentivi statali e l’importo viene calcolato sul prezzo finale già comprensivo del bonus statale. Per accedere ai contributi per l’acquisto di autoveicoli ibridi (elettrico/benzina ed elettrico/diesel), elettrici, idrogeno, bifuel, i privati dovranno provvedere alla radiazione per demolizione di un veicolo per il trasporto persone alimentato a benzina fino ad Euro 3 incluso oppure diesel fino ad Euro 6 incluso. Il contributo sarà ridotto del 20% per chi non rottamerà e sceglierà invece di provvedere alla contestuale radiazione per esportazione all’estero di un veicolo per il trasporto persone diesel Euro 5 e 6″.