“La Smart City è oggi il punto di partenza per ripensare le città in chiave sostenibile, efficiente e inclusiva, grazie all’uso intelligente di dati e tecnologie”. È questo il commento di Matteo Risi, direttore dell’Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, che per il secondo anno ha assegnato i premi Smart City a quattro comuni per il loro impegno nel promuovere soluzioni innovative per rendere le città più intelligenti, sostenibili e connesse a beneficio di cittadini e Pubblica Amministrazione.
I vincitori sono il Comune di Piacenza nella sezione Smart Land, Sarsina in Smart Town e Castellammare di Stabia in Smart City, con menzione speciale per il Comune di Mira. Il riconoscimento va a progetti innovativi di Pa, enti e imprese focalizzati su digitalizzazione, sostenibilità e miglioramento della qualità della vita urbana. “In questo contesto – continua Risi -, i premi dedicati all’innovazione urbana assumono un ruolo strategico, valorizzando le esperienze più virtuose e incentivando amministrazioni e territori a investire in soluzioni smart”.
La ricerca dell’Osservatorio è stata presentata lo scorso 5 maggio in occasione del convegno “Smart City & Smart Land: dirigere l’orchestra dell’innovazione”. Si tratta di uno dei 60 differenti filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della POLIMI School of Management che affrontano tutti i temi chiave dell’Innovazione digitale nelle imprese e nella Pubblica amministrazione.
I progetti vincitori dei premi Smart City
Il progetto “Piacenza Smart: una città innovativa e inclusiva” vince la categoria Smart Land. L’iniziativa rappresenta una strategia integrata di trasformazione urbana basata su dati e tecnologie digitali, sviluppata in stretta collaborazione con i Comuni del circondario e con il supporto dell’in-house regionale. Il cuore dell’iniziativa è l’evoluzione del Sistema informativo territoriale in un gemello digitale capace di mappare e simulare il territorio, integrando diverse fonti informative e superando la tradizionale frammentazione dei dati.
Questo approccio migliora la pianificazione degli interventi su infrastrutture e servizi urbani e favorisce processi decisionali più rapidi e basati su evidenze, lo sviluppo di strategie mirate alla riduzione dell’inquinamento e una gestione ottimizzata delle risorse. Il progetto punta a rendere la città più sostenibile, resiliente e partecipativa.
Per la categoria Smart City il premio va al Comune di Castellammare di Stabia con il progetto “Castellammare Digitale”, che rappresenta l’evoluzione del Comune verso un modello di Smart City basato su dati e tecnologie avanzate. Attraverso una piattaforma IoT integrata, la Pubblica amministrazione può raccogliere e analizzare dati urbani per migliorare mobilità, sicurezza e qualità dell’aria. L’uso dell’intelligenza artificiale e di Edge Computing consente decisioni rapide e interventi mirati sul territorio.
Il sistema Dss supporta le amministrazioni nella gestione efficiente delle emergenze e dei servizi pubblici. Tra i benefici principali c’è una maggiore sicurezza urbana, grazie al monitoraggio di traffico, eventi e rischi. La gestione centralizzata dei dati ottimizza risorse e processi amministrativi, riducendo le inefficienze. La condivisione in open data favorisce poi la trasparenza e la partecipazione dei cittadini.
Infine, il progetto promuove innovazione e collaborazione tra pubblico, imprese e mondo accademico, migliorando la qualità della vita urbana.
Il progetto “Monitoraggio IoT per popolazione vulnerabile” del Sarsina si aggiudica invece la categoria Smart Town. Il progetto riguarda un sistema IoT per il monitoraggio della popolazione vulnerabile in una residenza per anziani. Sensori a basso consumo rilevano parametri ambientali come temperatura e umidità in modo continuo e non invasivo. I dati vengono visualizzati su una dashboard che consente interventi tempestivi.
La soluzione migliora il benessere degli ospiti e riduce lo stress operativo del personale. Permette inoltre una gestione più efficiente grazie all’analisi dei dati storici, con conseguente ottimizzazione dei costi e delle tempistiche. Il modello, sviluppato in ottica partecipativa, è replicabile in altri contesti socioassistenziali.
Il voto del pubblico presente al convegno ha infine scelto Mira per la menzione speciale. Il Comune prevede la creazione di un Gemello digitale, lagunare, fluviale e cimiteriale, integrato con il Sistema informativo territoriale per migliorare i servizi ai cittadini. Attraverso la mappatura del territorio e l’integrazione dei dati, il progetto consente una gestione più efficiente di infrastrutture e spazi pubblici.
L’integrazione con servizi come Spid, Cie e PagoPa permette di automatizzare e semplificare le pratiche amministrative. Sul fronte del controllo del territorio, il progetto ha consentito di individuare utilizzi non autorizzati di approdi e pontili, nonché accessi irregolari in ambito residenziale, commerciale e turistico. Nel complesso, il progetto contribuisce a ridurre gli sprechi, tutelare le risorse pubbliche e rafforzare il rapporto digitale tra Comune e cittadini.











