Milano, temperatura media in aumento di 2,8°C dal 1960: allarme caldo urbano

Un monitoraggio nel quartiere Giambellino evidenzia criticità legate all'esposizione al sole di fermate del trasporto pubblico, scuole e servizi. Secondo Legambiente, il 58% delle strutture analizzate non dispone di adeguate aree ombreggiate e in alcuni punti la temperatura percepita supera i 44°C

Milano temperatura media aumento 2,8°C

Milano continua a fare i conti con gli effetti delle ondate di calore e con un progressivo aumento delle temperature. Secondo i dati diffusi da Legambiente nell’ambito della campagna “Che caldo che fa”, la temperatura media annuale nel capoluogo lombardo è cresciuta di 2,8°C dal 1960 a oggi, mentre l’estate 2025 ha registrato 99 notti tropicali, 12 giorni di allerta per caldo estremo e 1.156 decessi associati alle alte temperature.

I dati sono stati presentati nel corso della tappa milanese della campagna dedicata alla cosiddetta cooling poverty, ovvero la difficoltà di accedere a condizioni adeguate di raffrescamento negli edifici e negli spazi pubblici. L’iniziativa ha interessato il quartiere Giambellino, nel Municipio 6, dove sono stati effettuati monitoraggi con termocamere a infrarossi in collaborazione con il Politecnico di Milano.

Il Giambellino sotto osservazione

Secondo il monitoraggio, 114 strutture e servizi su 197, pari al 58% del totale, risultano esposti direttamente al sole nelle ore più calde della giornata. Tra le aree analizzate figurano fermate degli autobus, stazioni della metropolitana, farmacie, scuole, uffici postali e spazi pubblici.

Particolare attenzione è stata dedicata alla cosiddetta temperatura operativa, parametro che misura il calore effettivamente percepito dalle persone tenendo conto non solo della temperatura dell’aria, ma anche delle superfici circostanti e dell’irraggiamento solare.

Nell’area antistante la stazione M4 Segneri è stata registrata una temperatura operativa di 44,6°C, oltre dieci gradi superiore rispetto alla temperatura dell’aria rilevata nello stesso momento. Valori simili sono stati rilevati anche nei pressi della Farmacia San Cristoforo, dove la temperatura percepita ha raggiunto 44,9°C, e presso alcune fermate del trasporto pubblico particolarmente esposte al sole.

Verde e fontanelle mitigano gli effetti del caldo

Il monitoraggio evidenzia anche alcuni elementi che contribuiscono a mitigare gli effetti delle alte temperature. Nel quartiere sono presenti sei tra parchi e giardini, quattro viali alberati, due piazze con aree verdi, dieci fontanelle pubbliche e una casa dell’acqua.

Le rilevazioni mostrano come la presenza di alberature e zone ombreggiate possa incidere significativamente sulla temperatura percepita. Tra i punti monitorati, l’area dell’asilo nido di via Manzano ha registrato i valori più contenuti grazie alla presenza di alberi e spazi protetti dall’irraggiamento diretto.

Crescono le preoccupazioni per gli effetti sanitari

I dati presentati si inseriscono in un quadro più ampio che riguarda la vulnerabilità delle aree urbane agli effetti della crisi climatica. Nel Municipio 6 vivono circa 146 mila persone distribuite su oltre 18 chilometri quadrati, con una densità abitativa di circa 8.000 abitanti per chilometro quadrato. L’area presenta inoltre indicatori di disagio socioeconomico superiori alla media cittadina.

Secondo Legambiente, l’aumento delle temperature e la maggiore frequenza delle ondate di calore rendono sempre più urgente l’adozione di interventi di adattamento climatico nelle città, attraverso l’incremento del verde urbano, la depavimentazione di spazi pubblici e il rafforzamento dei cosiddetti rifugi climatici.

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