Milano, via Corridoni: la pedonalizzazione migliora la qualità dell’aria

Le analisi di AMAT mostrano una riduzione delle concentrazioni di PM10 e particolato totale nella piazza scolastica e nelle strade vicine, con benefici anche per l’esposizione agli inquinanti della comunità scolastica

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A oltre un anno dalla realizzazione della piazza scolastica di via Corridoni, via Respighi e via Savarè, a Milano arrivano i primi dati sull’efficacia dell’intervento dal punto di vista della qualità dell’aria. Il monitoraggio condotto da AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio evidenzia infatti una riduzione delle concentrazioni di particolato sia nelle aree interessate dalla nuova pedonalizzazione sia nelle strade limitrofe.

L’analisi è stata realizzata attraverso una metodologia che ha combinato misurazioni statiche e dinamiche, confrontando i dati raccolti prima e dopo la realizzazione dell’intervento di urbanismo tattico.

PM10 ridotto fino al 20% nella piazza scolastica

I risultati più significativi riguardano le misurazioni effettuate direttamente nelle aree pedonalizzate.

Secondo le rilevazioni dinamiche realizzate a livello stradale, dopo la creazione della piazza scolastica la riduzione dell’esposizione al PM10 ha raggiunto il 20% in via Savarè. In via Corridoni, invece, la concentrazione del TSP, il particolato totale, è diminuita fino al 30%.

I dati raccolti attraverso la strumentazione installata al secondo piano dell’Istituto omnicomprensivo Musicale Statale di via Corridoni hanno inoltre permesso di analizzare l’andamento degli inquinanti durante la giornata.

Nel periodo successivo alla realizzazione della piazza, la fascia oraria caratterizzata dal picco giornaliero, tra le 10 e le 11 del mattino, ha registrato incrementi meno accentuati delle concentrazioni di PM10. Nello stesso periodo è stata osservata una riduzione sistematica delle concentrazioni delle particelle più fini, PM2.5 e PM1.

Migliora anche la qualità dell’aria nelle vie vicine

Gli effetti positivi non si sono limitati all’area direttamente interessata dalla pedonalizzazione.

Le analisi effettuate dai tecnici AMAT attraverso la strumentazione mobile hanno evidenziato i miglioramenti più rilevanti in via Conservatorio, dove i livelli di PM10 sono diminuiti del 22% e quelli di TSP del 30%.

Per quanto riguarda invece PM2.5 e Black carbon, le rilevazioni hanno evidenziato variazioni non omogenee. Secondo l’analisi, tuttavia, queste differenze non risultano statisticamente significative, anche perché i livelli di partenza registrati prima dell’intervento erano già particolarmente bassi nell’intero quadrante urbano.

Meno traffico e meno polveri

I risultati del monitoraggio indicano quindi un collegamento tra la trasformazione dello spazio pubblico e la riduzione dell’esposizione agli inquinanti.

La pedonalizzazione e le conseguenti modifiche alla circolazione hanno favorito, secondo le analisi di AMAT, una riduzione sia delle emissioni allo scarico degli autoveicoli sia delle polveri sollevate dal suolo dal passaggio dei veicoli.

Il risultato è una minore esposizione agli inquinanti nelle immediate vicinanze della scuola, con un beneficio per studenti, studentesse, personale scolastico e residenti.

L’intervento viene così considerato dal Comune di Milano anche come un’azione del Piano Aria Clima (PAC), attraverso la quale intervenire sull’inquinamento atmosferico e tutelare le persone maggiormente esposte ai suoi effetti.

Il Comune: “Dati utili per progettare le piazze scolastiche”

Come spiegato dall’assessore allo Spazio pubblico Marco Mazzei, i dati raccolti da AMAT possono fornire indicazioni per la progettazione dei futuri interventi di trasformazione dello spazio pubblico.

L’esperienza di via Corridoni, secondo l’amministrazione, mostra infatti che le piazze scolastiche possono produrre benefici ambientali e sanitari quando la loro estensione e conformazione sono sufficienti a incidere sulla qualità dell’aria, oltre a garantire una maggiore sicurezza stradale.

Il presidente del Municipio 1, Mattia Abdu, ha invece indicato come prossimo obiettivo il superamento della natura provvisoria degli interventi di urbanismo tattico. La prospettiva è reperire risorse per trasformare progressivamente gli spazi pedonali in interventi definitivi, attraverso una maggiore presenza di verde, nuovi arredi e la ripavimentazione degli spazi.

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