Pesticidi, in Europa e in Italia cresce il dissenso verso la deregulation Ue

Un'indagine condotta su 7.000 cittadini in sette Paesi europei rileva un'opposizione diffusa alle modifiche proposte dalla Commissione europea con il pacchetto Food and Feed Safety Omnibus. In Italia il 76% degli intervistati chiede l'eliminazione graduale e completa dei pesticidi chimici e il 61% vuole controlli di sicurezza più frequenti

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La proposta europea di modificare le regole sull’autorizzazione dei pesticidi incontra una forte opposizione tra i cittadini. Secondo un nuovo sondaggio YouGov, condotto su 7.000 persone in Francia, Germania, Irlanda, Italia, Polonia, Romania e Spagna, la maggioranza degli intervistati non condivide alcune delle principali misure contenute nel pacchetto Food and Feed Safety Omnibus, presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025.

La proposta prevede, tra le altre modifiche, la possibilità di concedere autorizzazioni a tempo indeterminato per i pesticidi e di ampliare le deroghe per la commercializzazione di prodotti contenenti sostanze cancerogene o in grado di contaminare le falde acquifere. Verrebbe inoltre meno il sistema di controlli periodici sulla sicurezza, che dal 2011 ha consentito di vietare 54 sostanze considerate nocive.

Sette cittadini europei su dieci chiedono di eliminare i pesticidi chimici

I risultati dell’indagine, presentati durante una conferenza stampa online, evidenziano una posizione diffusa a favore di una maggiore tutela della salute e dell’ambiente. Tra il 68% e l’80% degli intervistati nei sette Paesi chiede l’eliminazione graduale e completa dei pesticidi chimici, mentre fino al 72% vorrebbe revisioni di sicurezza più frequenti rispetto a quelle attualmente previste.

La salute umana è indicata come priorità assoluta dal 68-76% dei partecipanti, seguita dalla protezione delle risorse idriche e della biodiversità. La quasi totalità degli intervistati sostiene inoltre l’applicazione del principio “chi inquina paga”, secondo cui i costi dei danni provocati dai pesticidi dovrebbero ricadere sull’industria chimica e non sui contribuenti o sugli agricoltori.

Il sondaggio rileva anche un consenso limitato alle autorizzazioni senza scadenza tra gli elettori dei diversi orientamenti politici europei. Il sostegno non supera il 10% e scende al 5% tra gli elettori del PPE e al 7% tra quelli dell’ECR.

Italia, il 76% chiede l’eliminazione dei pesticidi chimici

Nel campione italiano il dissenso verso la proposta di deregulation risulta particolarmente evidente. Il 76% degli intervistati chiede l’eliminazione graduale e completa dei pesticidi chimici, mentre soltanto il 6% sostiene le autorizzazioni a tempo indeterminato. Il 61% ritiene inoltre necessario introdurre controlli di sicurezza più frequenti rispetto all’attuale intervallo di 15 anni.

Per quanto riguarda i criteri da considerare nelle decisioni sulle autorizzazioni, gli italiani indicano al primo posto la salute umana (74%), seguita dalla tutela dell’acqua (48%) e della biodiversità (39%). Hanno invece un peso inferiore le rese agricole, indicate dal 6%, e i prezzi degli alimenti, citati dal 10%.

Secondo i dati diffusi dal WWF, questa scala di priorità rimane pressoché invariata anche considerando soltanto gli elettori dei partiti di centrodestra, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Un elemento che, secondo le organizzazioni promotrici dell’indagine, evidenzia una distanza tra le preferenze degli elettori e le posizioni di alcuni rappresentanti politici europei.

PAN Europe: “Le autorizzazioni illimitate non hanno sostegno pubblico”

“Il messaggio è chiaro: le autorizzazioni illimitate dei pesticidi non hanno alcun sostegno pubblico, nemmeno da parte degli elettori conservatori e di estrema destra. Gli eurodeputati che spingono per indebolire le tutele sui pesticidi lo fanno a prescindere dalla volontà delle persone che rappresentano”, ha dichiarato Salomé Roynel, Policy Officer di PAN Europe.

Le organizzazioni promotrici del sondaggio chiedono agli eurodeputati di respingere la proposta Omnibus e di mantenere al centro delle politiche europee la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

“I cittadini vogliono un’eliminazione graduale e completa dei pesticidi. Desiderano che la salute pubblica e ambientale vengano al primo posto e che l’industria paghi per i danni causati dai pesticidi”, concludono le organizzazioni, invitando i rappresentanti europei ad ascoltare le richieste dei cittadini e le posizioni delle organizzazioni mediche e scientifiche.

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