Piemonte, 2 milioni al Terzo settore per progetti di prevenzione rifiuti

La Regione destina 2 milioni di euro agli enti del Terzo settore per sostenere progetti di riuso, riparazione e recupero delle eccedenze alimentari, con contributi a fondo perduto fino all'85% delle spese ammissibili e l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, contrastare gli sprechi e rafforzare i percorsi di economia circolare e solidarietà sociale sul territorio

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La Regione Piemonte ha stanziato 2 milioni di euro per sostenere i progetti di prevenzione della produzione dei rifiuti promossi dagli enti del Terzo settore che non svolgono attività commerciale e non sono iscritti al Rea (Repertorio economico amministrativo).

L’intervento punta a rafforzare il contributo delle organizzazioni sociali nella diffusione di modelli di economia circolare, favorendo iniziative orientate al riuso dei beni, alla riduzione degli sprechi e alla solidarietà sociale.

Sostegno a riuso, riparazione e recupero delle eccedenze

Le risorse saranno destinate a progetti che promuovono il recupero e il riutilizzo di beni ancora utilizzabili, con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti prodotti.

Tra le attività finanziabili figurano il recupero di libri scolastici e non scolastici, la creazione di biblioteche degli oggetti, il ricondizionamento di computer portatili e gli interventi di manutenzione e riparazione finalizzati a prolungare la vita dei prodotti.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla prevenzione dello spreco alimentare attraverso il recupero delle eccedenze provenienti da attività commerciali, mercati ambulanti e servizi di ristorazione collettiva, da destinare a persone in condizioni di fragilità economica.

Interventi per ridurre gli sprechi e i rifiuti da imballaggio

I progetti potranno riguardare anche il miglioramento di strutture, mezzi e procedure utilizzati per la raccolta e la conservazione delle eccedenze alimentari.

Sono inoltre previsti interventi finalizzati alla riduzione dei rifiuti da imballaggio e dei materiali non riciclabili prodotti durante attività di ristorazione, manifestazioni pubbliche, sagre ed eventi culturali, sportivi o musicali, con particolare attenzione alla diminuzione dell’utilizzo di prodotti monouso.

Contributi fino all’85% delle spese

Le risorse provengono dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e saranno erogate sotto forma di contributi a fondo perduto fino a un massimo dell’85% dei costi ritenuti ammissibili.

Secondo l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati, il provvedimento mira a valorizzare il ruolo del Terzo settore nella costruzione di modelli più sostenibili, capaci di coniugare tutela ambientale e inclusione sociale.

Bando in arrivo nelle prossime settimane

La Regione ha annunciato che il bando operativo sarà pubblicato nelle prossime settimane e consentirà agli enti interessati di presentare le proprie proposte progettuali.

L’iniziativa si inserisce nelle politiche regionali dedicate alla prevenzione dei rifiuti e alla promozione dell’economia circolare, con l’obiettivo di favorire il riuso delle risorse e ridurre gli sprechi lungo le filiere di consumo.

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