Si rafforza il sistema di garanzie nella filiera della plastica riciclata con l’avvio dell’accordo tra IPPR e Corepla, finalizzato alla certificazione dei processi di riciclo. L’intesa introduce l’applicazione dello schema Plastica Seconda Vita (PSV) anche alle attività dei riciclatori che operano all’interno del sistema consortile.
Certificazione e standard europei
La collaborazione prevede l’adozione della certificazione secondo la norma EN 15343, riferimento europeo per la tracciabilità delle plastiche riciclate. L’estensione dello schema PSV ai processi rappresenta un’evoluzione del sistema di certificazione, finora concentrato prevalentemente sui prodotti.
L’obiettivo è garantire una tracciabilità verificabile lungo tutte le fasi del riciclo, rafforzando la coerenza con i principali standard di settore.
Maggiore trasparenza nella filiera
L’accordo punta a migliorare la trasparenza e l’affidabilità delle attività di riciclo, rispondendo alla crescente esigenza di disporre di strumenti certificati per il riconoscimento delle materie prime seconde.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di integrazione tra IPPR e Corepla, orientato a consolidare un sistema di certificazione accreditato a livello nazionale ed europeo.
Impatti sul mercato del riciclo
Secondo i promotori, la certificazione dei processi contribuisce a valorizzare il ruolo dei riciclatori e a favorire lo sviluppo di un mercato più strutturato delle plastiche riciclate.
L’introduzione di standard condivisi mira a garantire maggiore certezza normativa e a supportare la competitività della filiera, in linea con gli obiettivi di economia circolare e sostenibilità industriale.
Un passo verso la standardizzazione
L’accordo tra IPPR e Corepla rappresenta un ulteriore sviluppo nel percorso di standardizzazione del settore del riciclo delle plastiche, con l’intento di rafforzare la qualità dei processi e la riconoscibilità dei materiali riciclati sul mercato.











