Pnrr, Decaro: “Assegnate le risorse ai Comuni, ora sotto coi progetti. Attenzione alla crisi internazionale”

Il presidente Anci: "Tutti i comuni, le città metropolitane e le province d’Italia sono destinatari delle risorse. Sono stati già assegnati 30 miliardi, altri 10 stanno per essere assegnati. L’iter procedurale si è completato. Ora siamo solo all’inizio del cammino". Per quanto riguarda i fondi dedicati espressamente all'economia circolare, ricordiamo che questi sono regolati dai decreti del MiTe per progetti relativi a raccolta differenziata, impianti di riciclo e iniziative “flagship” per le filiere di carta e cartone, plastiche, RAEE, tessili, per un ammontare complessivo di 2,10 miliardi di euro

1083
Pnrr Decaro

“Avevamo detto che entro giugno 2022 tutte le risorse destinate ai Comuni avrebbero dovuto essere assegnate. E così è stato. Tutti i comuni, le città metropolitane e le province d’Italia sono destinatari delle risorse: sono state già assegnati 30 miliardi, altri 10 stanno per essere assegnati. Si è completato l’iter procedurale. Ora siamo solo all’inizio del cammino: bisogna passare alla fase successiva e rimettere mano a diversi aspetti di questo lavoro, se vogliamo che questo Piano si trasformi in progetti che funzionino nella realtà e non solo sulla carta”. Lo ha evidenziato il presidente dell’Anci Antonio Decaro nella sua relazione introduttiva a ‘Missione Italia – 2021/2026 il PNRR dei Comuni e delle Città’, l’evento organizzato dall’Anci per fare il punto sull’attuazione in Italia del piano Next Generation Eu. (La relazione integrale)

Per quanto riguarda i fondi del Piano dedicati espressamente all’economia circolare, ricordiamo che questi sono regolati dai decreti del MiTe per progetti relativi a raccolta differenziata, impianti di riciclo e iniziative “flagship” per le filiere di carta e cartone, plastiche, RAEE, tessili (Missione 2, Componente 1 del Pnrr), per un ammontare complessivo di 2,10 miliardi di euro.

I bandi sono articolati su tre specifiche proposte di finanziamento:

– Linea A: miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani;

– Linea B: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata;

– Linea C: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili.


Decaro ha poi sottolineato come lo scenario sia profondamente mutato negli ultimi sette mesi rispetto all’avvio del percorso del PNRR: “L’invasione russa dell’Ucraina, la guerra in Europa, la crisi economica e finanziaria internazionale, il collasso del sistema di distribuzione delle materie prime, la gravissima crisi energetica, l’impennata dei prezzi sono tutti fattori dirompenti, imprevedibili, che inevitabilmente stanno avendo un impatto sull’Italia e sulla sua economia. Da adesso in poi – ha aggiunto – dovremo essere molto più bravi per adeguare il nostro passo di marcia a una situazione che è cambiata e che probabilmente è destinata a cambiare ancora”.

E proprio in questo momento delicato per la vita del Paese, con un certo clima di sfiducia che monta nel Paese nei confronti delle prospettive economiche, il messaggio di Decaro alla platea è stato chiaro: “Non ci possiamo permettere di far venir meno la fiducia degli italiani, che è una risorsa perfino più importante dei soldi che arrivano da Bruxelles. Non sono d’accordo che tutto il PNRR andrebbe riscritto, che gli obiettivi che ci siamo dati non sono più alla nostra portata, che bisognerebbe ricominciare da capo. Non ci sono problemi che non possano essere affrontati. Dobbiamo – ha spiegato – darci degli obiettivi e rafforzare il coordinamento politico e tecnico, per dare un messaggio di ordine, di presidio delle questioni e di chiarezza delle soluzioni”.