Torino Salvacibo, un sabato sera a Porta Palazzo con gli Ecomori

Riportiamo la testimonianza di Serena Campanella che ha passato qualche ora al mercato di Porta Palazzo a Torino con gli Ecomori del progetto Sentinelle Salvacibo di Eco dalle Città: "Camminano per le strade del mercato al suo atto finale, cercano quel che è ancora buono per non lasciarlo morire. Abdul dal Senegal e Umàr dalla Costa d'Avorio sono i primi che incontro. Me li presenta Patrizia, la loro coordinatrice. Recuperano tutto quello che è ancora buono, subito dopo aver consegnato i numeri, ovvero dei biglietti di carta che si danno a chi aspetta la redistribuzione delle 19:30"

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Sono quasi le 7 di sera di uno di quei giorni in cui Torino è grigia. Anche per oggi il mercato di Porta Palazzo si addormenta, chiude le sue bancarelle. Ci sono dei cori forti, i no green pass stanno manifestando per le strade. Intanto i commercianti si rimboccano le maniche e salutano la piazza, lasciano quel che è rimasto di questa giornata, il sabato, l’unico giorno in cui il mercato è sveglio anche di pomeriggio. Quel che resta non si butta.

Le Sentinelle Salvacibo intervengono, camminano per le strade del mercato al suo atto finale, cercano quel che è ancora buono per non lasciarlo morire. Abdul dal Senegal e Umàr dalla Costa d’Avorio sono i primi che incontro. Me li presenta Patrizia, la loro coordinatrice. Camminiamo insieme, c’è l’odore della frutta stantia, ma loro recuperano tutto quello che è ancora buono, subito dopo aver consegnato i numeri, ovvero dei biglietti di carta che si danno a chi aspetta la redistribuzione delle 19:30, quando quel che resta diventa quel che viene donato. Frutta, verdura, pane.

Patrizia e i ragazzi si danno da fare, è un lavoro duro, ma lo fanno con passione, lo fanno per una buona causa e ne raccolgono le soddisfazioni e le frustrazioni. Piccoli regali e piccoli litigi, la routine di chi tutti i giorni aspetta che il mercato si fermi per ridare vita ai suoi addii.

Intanto sono state organizzate le cassette con il cibo recuperato, la gente inizia ad accalcarsi intorno al banchetto. Patrizia cerca di mettere in ordine e di dirigere questa orchestra di ragazzi che urlano. Uno. Due. Tre. Quattro. Oggi sono arrivati al biglietto numero 27, ma mi hanno detto che ci sono state volte in cui sono arrivati a distribuire fino a 70 cassette. Questa semplicemente non è stata una delle giornate migliori, ci si è dovuti sforzare a trovare qualcosa, la pioggia ha accompagnato per tutto il tempo gli abitanti del mercato. Ma le sentinelle ci sono riuscite.

Umàr è fiero del suo contratto, lavorano tutti sodo col colore della speranza negli occhi. Gli occhi che chiudono il mercato definitivamente, quelli delle sentinelle. Buonanotte a Porta Palazzo, alla sua frutta e a chi raccoglie quel che resta.