Nuovo record di consumi energetici in Italia a causa del caldo. Secondo i dati Terna nella giornata di mercoledì 15 luglio è stata raggiunta la massima punta oraria di fabbisogno del 2026. Il picco è stato registrato nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 16, quando la richiesta sulla rete ha toccato quota 57.985 megawatt (MW), equivalente a circa 57,98 gigawatt (GW). Si tratta, allo stato attuale, del valore più elevato da inizio anno.
Il valore è in aumento del 4,6% rispetto al picco registrato nel 2025, pari a 55.450 MW. L’incremento è legato al caldo estremo degli ultimi giorni, che porta famiglie, uffici e attività produttive a utilizzare più intensamente i sistemi di raffrescamento. Nelle giornate più torride la domanda di energia tende infatti a concentrarsi nelle ore centrali del pomeriggio, quando le temperature raggiungono i massimi.
Terna precisa che il dato sulla punta di fabbisogno a 57.985 MW è provvisorio e soggetto a rettifica. Le statistiche pubblicate, spiega la società, rappresentano il fabbisogno elettrico nazionale, ossia la quantità di energia richiesta complessivamente dal sistema in un dato momento, al netto degli scambi con l’estero. La punta oraria indica l’ora in cui questa richiesta raggiunge il valore massimo nell’arco della giornata o, come in questo caso, dell’intero anno.










