Rifiuti, progettarne la riduzione: la Provincia sostiene i Comuni. Intervista ad Agata Fortunato

Un bando provinciale assegna contributi ai migliori progetti di riduzione dei rifiuti elaborati dalle amministrazioni comunali del territorio. Intervista ad Agata Fortunato, Responsabile Ufficio Ciclo Integrato dei Rifiuti della Provincia di Torino

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Che tipo di progetti possono essere presentati dai Comuni?
Il bando ha lo scopo di promuovere progetti di riduzione dei rifiuti nei Comuni che aderiranno e al contempo essere veicolo di comunicazione su tutto il territorio provinciale di un modello di consumo più sostenibile. Non sono state definite modalità preferenziali per la riduzione dei rifiuti, ma sono stati stabiliti specifici criteri cui i progetti devono attenersi: produrre una misurabile riduzione dei rifiuti e coinvolgere la maggiore quantità possibile di popolazione, in contesti abitativi differenziati (aree urbane ad alta densità, zone residenziali a media densità abitativa, contesti rurali o montani ad alta dispersione e bassissima densità di popolazione). Particolare attenzione viene infine posta ai progetti sovracomunali.

Il bando non indica specifici interventi da realizzare. Per chi intendesse partecipare ma è a corto di idee, avete qualche consiglio?
Nel bando volutamente non abbiamo inserito “consigli” e ciò per evitare che tutti i Comuni venissero orientati verso soluzioni preordinate. Ormai vi sono molte buone pratiche, a livello italiano ed europeo, che è possibile replicare sul proprio territorio e in tal senso abbiamo citato nel bando due delle più note e affidabili raccolte di idee e buone pratiche: ci aspettiamo comunque anche idee innovative, la qualità del progetto presentato pesa per il 50% del punteggio complessivo.

Quando scade il bando e quale deve essere la durata del progetto?
Il bando al momento ha una durata triennale. Le domande di partecipazione al bando devono essere presentate fra l’1 e il 30 settembre (né prima, né dopo!) di ogni anno presso lo Sportello Ambiente della Provincia di Torino e gli interventi dovranno essere avviati entro un anno dall’assegnazione del contributo. Riguardo alla durata del progetto, si auspica che sia la più lunga possibile: uno degli elementi oggetto di valutazione è proprio la “durabilità” dei progetti proposti; ci aspettiamo non interventi spot ma iniziative il più possibile stabili nel tempo, che siano in grado attivare iniziative successive e di incidere nei comportamenti dei cittadini. In questo senso un altro elemento valutato positivamente è il coordinamento fra territori: possono essere presentati progetti singoli o coordinati fra più Comuni, fino a 3.

Avete già ricevuto candidature?
Non ancora, la prima presentazione è prevista per il prossimo mese di settembre. E’ pressoché quotidiana invece la richiesta di chiarimenti, informazioni, etc …. segnale questo dell’interesse suscitato dal bando sia per la misura finanziaria del contributo, sia soprattutto per la novità del tema.

Questo bando si affianca all’altro bando sul compostaggio collettivo. Allargando lo sguardo, come e quali obiettivi si pone la Provincia di Torino per ridurre la produzione di rifiuti sul proprio territorio?
Dopo aver lavorato per anni con un focus prioritario sull’aumento della raccolta differenziata (nel territorio provinciale si è passati dal 12% del 1998 al 50% del 2010), la Provincia sta avviando significative azioni per il miglioramento della qualità delle raccolte differenziate e super la riduzione dei rifiuti: in questo quadro strategico si inseriscono questo bando, quello di qualche mese fa sul compostaggio collettivo, il concorso a premi per le scuole, gli interventi di promozione dei pannolini lavabili ed altre iniziative che verranno nei prossimi mesi. Gli Enti intermedi come la Provincia hanno limitatissime competenze sulla tema della riduzione dei rifiuti, ma l’attivazione di iniziative come quelle citate costituiscono il tassello fondamentale nel percorso verso uno stile di vita più sostenibile.