Crisi rifiuti di Roma, entro novembre l’approvazione del piano comunale

Lo ha annunciato il sindaco Roberto Gualtieri in occasione della presentazione del 1° Rapporto alla città. Subito dopo sarà pubblicata la manifestazione di interesse per l’avvio della procedura di realizzazione dell’inceneritore, che dovrebbe chiudersi entro l’estate. L'inizio dei lavori entro il 2023

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Il nuovo piano dei rifiuti del comune di Roma, già sottoposto alla Valutazione di impatto strategica, sarà approvato definitivamente entro novembre 2022 e i lavori per la realizzazione dell’inceneritore inizieranno entro la fine del 2023.

Lo ha annunciato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in occasione della presentazione del 1° Rapporto alla città, in cui ha esposto i principali provvedimenti a un anno dal suo insediamento. E non poteva mancare il tema dei rifiuti, cronica emergenza della Capitale aggravata negli ultimi mesi dall’incendio del Tmb di Malagrotta e dalla chiusura temporanea della discarica di Albano

“Ora i graduali miglioramenti che avevamo avviato già dal piano di pulizia straordinaria – ha spiegato Gualtieri – si stanno consolidando. Oggi Roma è più pulita di come l’abbiamo trovata e rispetto a 6 mesi fa ma non ancora come merita e come può essere. Senza misure strutturali continueremo a vivere sul filo dell’emergenza e abbiamo fatto passi avanti decisivi per porre fine al cronico deficit di impianti e per attuare una radicale riorganizzazione della raccolta e della pulizia della città. Sulla base dei poteri commissariali, ho redatto e presentato il nuovo piano dei rifiuti di Roma che è stato sopposto a Vas e che sarà approvato definitivamente entro novembre. Il piano consentirà di rendere Roma finalmente autonoma per il trattamento delle diverse filiere dei rifiuti, permettendo di aumentare il riciclo e il recupero energetico con impianti pubblici, di risparmiare ingenti risorse e di abbattere di oltre il 90% le emissioni di CO2 portando il conferimento in discarica dal 30 al 3%. Supereremo così i più ambiziosi obiettivi europei e porremo fine alla vergognosa processione di tir, treni e navi che ogni giorno portano i rifiuti nelle discariche e negli inceneritori di tutta Italia e di tutta Europa”.

Com’è noto, il piano prevede due impianti di selezione delle frazioni secche, due biodigestori anaerobici e un inceneritore da 600 tonnellate per la frazione indifferenziata.

“Contestualmente all’approvazione definitiva del piano – ha puntualizzato il sindaco – procederò ad autorizzare la pubblicazione della manifestazione di interesse che avvierà la procedura per la realizzazione del termovalorizzatore, per cui si prevede l’aggiudicazione della gara entro l’estate e l’apertura del cantiere entro la fine del 2023”.

Un nuovo servizio di monitoraggio del territorio e il punto sui servizi di pulizia

Il sindaco ha anche annunciato l’attivazione di un nuovo servizio continuativo da telerilevamento da immagini satellitari e aree per il monitoraggio del territorio. “Con queste analisi – ha spiegato – verranno individuati e geolocalizzati siti di deposito illecito di rifiuti, il corretto deposito e posizionamento dei cassonetti e realizzato il censimento georeferenziato del verde pubblico per migliorarne la gestione e prevenirne al meglio crolli e incendi”.

Nel suo resoconto annuale, Gualtieri ha anche dati alcuni numeri sull’incremento dei servizi di pulizia, di spazzamento e lavaggio stradale, di sanificazione dei cassonetti, di raccolta. “Grazie a nuove squadre e a una nuova organizzazione del servizio abbiamo rimosso oltre 2000 tonnellate di rifiuti che giacevano abbandonati in 120 micro discariche”.

La riorganizzazione di Ama in attesa del nuovo piano industriale

Un passaggio dovuto anche su Ama. “Abbiamo anche lavorato al nuovo piano industriale e al nuovo contratto di servizio – ha spiegato Gualtieri. È previsto il potenziamento della logistica intermedia e il ridisegno dei sistemi di raccolta per adattarli alle caratteristiche dei municipi e dei quartieri. Avremo un sistema misto che utilizza diverse modalità di raccolta con l’aumento della popolazione servita da modelli riconducibili al porta a porta dal 33 al 45% e con il servizio dedicato alle utenze non domestiche che sarà potenziato di circa il 20%, così come i servizi di raccolta stradale con nuovi contenitori. Sarà fondamentale la realizzazione di 21 nuovi centri di raccolta, oltre ai 13 attuali, che aiuterà a ridurre la mole di rifiuti ingombranti abbandonati per strada, mentre è previsto il progressivo incremento dei servizi di spazzamento e lavaggio stradale. Dal 2023 sarà introdotto un sistema specifico per la pulizia delle piazze”.