La Regione Lazio ha istituito un tavolo tecnico incaricato di definire il piano di monitoraggio epidemiologico collegato al futuro inceneritore di Santa Palomba, l’impianto destinato a trattare una parte dei rifiuti di Roma e la cui entrata in funzione è prevista per settembre 2029.
La costituzione del gruppo di lavoro è stata formalizzata attraverso una determinazione della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria e arriva a poche settimane dall’avvio del cantiere.
Coinvolti Asl, Arpa, Comune e società costruttrice
Del tavolo faranno parte epidemiologi, tecnici delle aziende sanitarie locali, rappresentanti di Arpa Lazio, del Comune di Roma e della società RenewRome, il consorzio incaricato della realizzazione e della gestione dell’impianto.
Tra i componenti figurano i direttori generali delle Asl Roma 2 e Roma 6, Francesco Amato e Giovanni Profico, il dirigente medico della Asl Roma 5 Alessio Abbondanzieri, la responsabile dell’Unità operativa complessa di Epidemiologia ambientale della Asl Roma 1 Carla Ancona e il direttore generale di Arpa Lazio Tommaso Aureli.
Un piano di sorveglianza prima e dopo l’avvio dell’impianto
Il compito del gruppo tecnico sarà quello di definire le modalità di controllo degli eventuali effetti sanitari legati al nuovo impianto.
In particolare dovranno essere individuati gli indicatori da monitorare, raccolti i dati sullo stato di salute della popolazione prima dell’entrata in funzione dell’inceneritore e predisposte le attività di controllo durante la fase di costruzione e negli anni successivi all’avvio dell’esercizio.
L’obiettivo è realizzare un sistema di sorveglianza epidemiologica permanente in grado di seguire tutte le fasi del progetto.
Attività svolta a titolo gratuito
Secondo quanto previsto dall’atto regionale, il tavolo tecnico opererà a titolo gratuito e non comporterà oneri aggiuntivi per il bilancio della Regione Lazio.
L’iniziativa punta a garantire un monitoraggio continuativo delle condizioni sanitarie nelle aree interessate dal progetto e a fornire dati utili per valutare nel tempo l’evoluzione dello stato di salute della popolazione residente.










