Revet e Corepla insieme per una scatola di profumo in Plastica Seconda Vita

Il progetto pilota realizzato con Logevy Firenze 1965 dimostra come la filiera della plastica riciclata, dalla raccolta differenziata alla certificazione Plastica Seconda Vita, possa tradursi in un imballaggio monomateriale destinato al settore cosmetico e pienamente coerente con i principi dell’economia circolare

scatola porta profumo plastica riciclata

La filiera della plastica riciclata trova una nuova applicazione nel settore del packaging cosmetico attraverso un progetto che unisce economia circolare, design e certificazione ambientale. Nel mese di dicembre 2025 è stata presentata una scatola porta profumo realizzata in plastica riciclata certificata Plastica Seconda Vita, frutto della collaborazione tra Revet e Logevy Firenze 1965, con il coinvolgimento di Corepla.

Il progetto è promosso da Revet, azienda impegnata nella gestione del ciclo integrato degli imballaggi raccolti in Toscana, ed è sviluppato insieme a Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, che sostiene iniziative orientate alla valorizzazione delle filiere del riciclo e alla diffusione di buone pratiche di sostenibilità. Partner dell’iniziativa è Logevy Firenze 1965, marchio attivo nella profumeria artistica.

La scatola è stata realizzata come progetto pilota, con una prima tiratura limitata di 150 pezzi, distribuiti come gadget natalizi. La scelta consente di valutare la risposta del mercato verso soluzioni di imballaggio sostenibile, aprendo a possibili sviluppi industriali su scala più ampia.

Dal punto di vista progettuale, la confezione è firmata da Stefano Giovacchini, fondatore di R3direct e docente di Design for Circular Economy presso la SOS – School of Sustainability. Il design nasce secondo principi di circolarità, considerando fin dalle prime fasi la provenienza del materiale e il suo corretto fine vita.

La scatola è realizzata in poliolefina certificata Plastica Seconda Vita, ottenuta dai granuli prodotti da Revet attraverso il riciclo degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata toscana. Il processo coinvolge l’intera filiera, dal conferimento dei cittadini fino alla trasformazione del rifiuto in materia prima seconda destinata a un prodotto finito.

Revet ha investito in ricerca e sviluppo per definire un polimero caratterizzato da una bassa impronta ambientale, conforme alle normative vigenti per gli imballaggi destinati al settore cosmetico e compatibile con le essenze naturali utilizzate nei profumi Logevy Firenze 1965.

La confezione è monomateriale, in sostituzione di soluzioni multi-packaging, ed è quindi completamente riciclabile. Può essere personalizzata con loghi e contenuti fotoincisi o decorata con pellicole polimeriche, mantenendo inalterate le caratteristiche di riciclabilità del materiale.

Il processo produttivo è pensato per adattarsi a differenti volumi. Per piccole serie è prevista la stampa 3D a pellet o a filamento, mentre per produzioni future su larga scala potrà essere utilizzato lo stampaggio a iniezione, impiegando sempre i blend sviluppati da Revet. Il polimero riciclato è inoltre personalizzabile e può essere colorato o verniciato con prodotti a base acqua.

L’iniziativa Revet–Logevy Firenze 1965, sostenuta da Corepla, rappresenta un esempio concreto di come la plastica riciclata certificata possa essere impiegata in ambiti ad alto valore aggiunto, contribuendo alla diffusione di modelli produttivi coerenti con i principi dell’economia circolare e della responsabilità ambientale.

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