Mercoledì 10 dicembre è previsto uno sciopero nazionale da parte delle aziende pubbliche e private di igiene ambientale che applicano il contratto collettivo nazionale unificato dei Servizi ambientali del maggio 2022. Lo sciopero, indetto da Fp Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, durerà 24 ore. I sindacati dei servizi ambientali hanno però precisato che saranno garantiti i servizi minimi previsti dalla legge 146/90 e dall’Accordo nazionale di settore del 2001.
Lo sciopero, come spiegano i sindacati, è dovuto “al perdurare delle criticità presenti nella trattativa per il rinnovo del Ccnl e a seguito dell’infruttuoso incontro tra le parti tenutosi l’1 agosto scorso e relativo alla procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della legge 146/90 e dell’Accordo di settore 1° marzo 2001”. Il contratto in oggetto è scaduto il 31 dicembre 2024. È la seconda volta nell’ultimo periodo che gli addetti ai servizi ambientali si mobilitano per chiedere il rinnovo del contratto: la mobilitazione segue e rilancia quella dello scorso 17 ottobre. Ma soprattutto, i dipendenti delle aziende di igiene ambientale chiedono un contratto giusto, che affronti le problematiche a cui sono sottoposti i lavoratori del settore: salari bassi, contratti precari, alti carichi di lavoro, infortuni e appalti al ribasso.











