Parlamento Ue, regole più severe per le spedizioni di rifiuti fuori dall’Europa

Il Parlamento europeo ha adottato una posizione negoziale sulla nuova legge per le esportazioni che mira a gestire in modo sostenibile i rifiuti spediti al di fuori dell'UE e vietare l'esportazione di rifiuti di plastica verso i paesi non OCSE. Il provvedimento mira a incrementare la salvaguardia ambientale e la salute umana, sfruttando le opportunità dei rifiuti per raggiungere gli obiettivi comunitari per un'economia circolare e a zero impatto ambientale. I deputati sono pronti ad iniziare i negoziati con gli altri paesi dell'Unione Europea. I deputati sono pronti ad iniziare i negoziati con gli altri paesi dell'Unione Europea.

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Spedizione rifiuti Parlamento Ue

Il 17 gennaio, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale su una nuova legge per riformare le procedure e le misure di controllo dell’UE per le spedizioni di rifiuti con 594 voti favorevoli, 5 contrari e 43 astensioni. Ora i negoziati con gli Stati membri sono pronti a iniziare. Il provvedimento mira a incrementare la salvaguardia ambientale e la salute umana, sfruttando le opportunità dei rifiuti per raggiungere gli obiettivi comunitari per un’economia circolare e a zero impatto ambientale.

La Commissione UE aveva proposto una riforma delle norme sulla spedizione di rifiuti il 17 novembre 2021, con nuove procedure e controlli basati sull’origine, destinazione, percorso di trasporto, tipo di rifiuti e trattamento previsto alla destinazione. Nel 2020, le esportazioni di rifiuti dell’UE verso i paesi terzi hanno raggiunto 32,7 milioni di tonnellate, rappresentando il 16% del commercio globale di rifiuti. Inoltre, 67 milioni di tonnellate di rifiuti vengono spediti tra i Paesi UE ogni anno.

Il testo approvato a Strasburgo sostiene che venga vietato l’invio di qualsiasi rifiuto UE destinato allo smaltimento verso paesi al di fuori dell’UE, a meno che non siano autorizzati e giustificati in casi specifici. Inoltre, le esportazioni di rifiuti europei pericolosi verso paesi non membri dell’OCSE sono proibite.

Il documento propone che l’esportazione di rifiuti non pericolosi destinati al recupero sia consentita solo ai paesi non OCSE che diano il loro permesso e dimostrino di essere in grado di gestire tali rifiuti in modo sostenibile. Inoltre, i deputati vogliono vietare l’esportazione di rifiuti di plastica verso i paesi non OCSE e progressivamente eliminare l’esportazione verso i paesi OCSE entro quattro anni.

Il Parlamento europeo chiede inoltre la creazione di un meccanismo di selezione a livello UE basato sul rischio per indirizzare i paesi UE che effettuano ispezioni a prevenire e individuare le spedizioni illegali di rifiuti.

Come detto, i deputati adesso incominceranno i negoziati con gli altri paesi dell’Unione Europea. La relatrice Pernille Weiss ha dichiarato: “Le nuove regole ci permetteranno anche di combattere più facilmente la criminalità legata ai rifiuti all’interno e all’esterno dell’UE. Inoltre, con il divieto di esportazione dei rifiuti di plastica che abbiamo proposto, stiamo spingendo per un’economia molto più innovativa e circolare ovunque sia coinvolta la plastica. Questa è una vera vittoria per le prossime generazioni”.

Maggiori informazioni sulle misure proposte dal Parlamento sono disponibili a questo link.