Il riciclo delle bombolette aerosol passa sempre più dai social network. È questa la strada scelta da Spray Sereno, il progetto promosso da AIA, l’Associazione di Federchimica che rappresenta le aziende italiane del comparto aerosol, insieme a Cial, Ricrea e Anfima, per sensibilizzare i più giovani sulla corretta raccolta differenziata di questi imballaggi.
La nuova campagna digitale, sviluppata attraverso contenuti pubblicati su Instagram e TikTok, ha raggiunto oltre 6 milioni di contatti, puntando su linguaggi e format vicini alle abitudini comunicative della Generazione Z.
Creator e social per parlare di economia circolare
L’edizione 2026 della campagna ha coinvolto tre creator attivi sui principali social network: Il Boomer Milanese, Anna Folzi e Riccardo Telesca. Attraverso video e contenuti di intrattenimento, i creator hanno affrontato il tema del riciclo delle bombolette aerosol e del loro corretto conferimento nella raccolta differenziata.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di comunicazione sviluppato negli ultimi anni da Spray Sereno, che punta a diffondere una maggiore conoscenza delle caratteristiche degli imballaggi aerosol e delle modalità corrette di gestione a fine vita.
Secondo i promotori, l’utilizzo di linguaggi informali e contenuti pensati per le piattaforme social consente di raggiungere un pubblico giovane e favorire una maggiore attenzione verso i temi dell’economia circolare.
Oltre la metà della copertura nella fascia 13-17 anni
I risultati della campagna evidenziano una particolare capacità di raggiungere il pubblico più giovane. La fascia di età compresa tra i 13 e i 17 anni ha rappresentato oltre la metà della copertura complessiva ottenuta attraverso Instagram e TikTok.
La campagna ha inoltre registrato una prevalenza di utenti femminili, che hanno rappresentato circa due terzi dei contatti complessivi.
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti, ricordando che le bombolette aerosol, una volta esaurite e conferite correttamente, possono essere avviate ai processi di recupero e riciclo dei materiali che le compongono, contribuendo ai principi dell’economia circolare.



