Puglia. Plastica stoccata nei centri comunali di raccolta rifiuti per tamponare la crisi

Intervista a Gaetano Minutillo, vicesindaco e Assessore all’Ambiente del Comune di Terlizzi (Città Metropolitana di Bari) su come la cittadina del nord barese sta affrontando la crisi legata alla raccolta della plastica. Obiettivo: ridurre la produzione di rifiuti e migliorare la qualità delle frazioni raccolte

In queste settimane in Puglia la raccolta differenziata della plastica è sotto stress a causa della quasi saturazione degli impianti di selezione e trattamento. Il 3 agosto l’Assessora regionale Cilento si è fatta promotrice di un doppio tavolo di coordinamento con Ager Puglia, Province e Città Metropolitana di Bari, Anci Puglia, Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) e Conai (Consorzio nazionale Imballaggi) per affrontare la problematica relativa alla raccolta in regione.

L’obiettivo è quello di evitare lo stop della raccolta nei comuni e Corepla si è già attivata per trovare altre piattaforme di stoccaggio che possano compensare gli impianti in difficoltà.

Per comprendere meglio come i comuni stanno affrontando queste criticità abbiamo contattato Gaetano Minutillo, vicesindaco e Assessore all’Ambiente del Comune di Terlizzi (Città Metropolitana di Bari).

Buongiorno Assessore. Partiamo con una domanda diretta. A Terlizzi ci sono problemi nella raccolta differenziata della plastica?

L’ingegnere Mastrorillo (direttore generale e tecnico della Sanb, l’azienda che gestisce i rifiuti di oltre 200 mila abitanti nelle città di Terlizzi, Bitonto, Molfetta, Corato e Ruvo di Puglian nda) ha tranquillizzato Terlizzi e gli altri comuni dicendo che non abbiamo un grosso problema al momento in quanto i nostri centri comunali di raccolta riescono a stoccare quantità di plastica che al momento non rappresentano un problema. Oggi non l’ho ancora sentito e questa è una buona notizia. Un risultato raggiunto anche grazie a una programmazione fatta negli anni passanti, dove abbiamo liberato il centro comunale di raccolta da vecchie vasche così abbiamo potuto dare più spazio alla raccolta dei rifiuti differenziati.

Quindi riuscite a stoccare i rifiuti garantendo continuità al servizio. L’assessore regionale qualche giorno fa ha invitato a consumare meno plastica. Considerando che Terlizzi è un comune plastic free quali attività e azioni sono state messe in campo per ridurre la produzione di plastica?

Le attività che sono state svolte sono una forte sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza, proprio con delle campagne mirate sulla plastica. Il primo obiettivo da raggiungere è la minor produzione di rifiuti e quindi una minor produzione di plastica.

Mi trovo d’accordo con la Cilento quando dice che bisogna produrre meno plastica e questo appello non è rivolto al solo il consumatore ma a tutti quei soggetti che, a monte nella catena distributiva si occupano di confezionare e imballare i prodotti. Insomma bisogna diminuire il consumo di plastica. Noi abbiamo sensibilizzato fortemente la città in questi anni, siamo entrati in tutte le scuole di ogni ordine e grado per poter parlare sia di differnziata, in particolare con un focus sulla plastica, di riutilizzo e del grado di impurità della plastica, che è un altro fattore importante per la differenziazione e il riciclo.

Poi c’è la questione legata alla produzione di plastica durante le feste. Nei primi giorni di settembre ci sarà la notte bianca e cercheremo di metterci d’accordo con tutte le attività commerciali per evitare che vengano utilizzati bicchieri in plastica, ma solo quelli in plastica biodegradabile e compostabile. Questo è una cosa che andremo a impostare nei prossimi giorni. A Terlizzi siamo partiti da un 66% di differenziata e ora siamo al 71% di differenziata e questo anche grazie a un lavoro di sensibilizzazione importante anche sulla plastica. Siamo contenti che i cittadini hanno seguito questa volontà di migliorare.

Questa forte attività di sensibilizzazione di cui parla e l’aumento della percentuale della raccolta differenziata ha portato anche risultati nella riduzione totale dei rifiuti?

Da questo punto di vista siamo altalenanti come Aro. Nel 2024 abbiamo ridotto leggermente la produzione di rifiuti, ma parliamo di poco. Mentre nel 2025 abbiamo sostanzialmente pareggiato. Quest’anno il trend è al ribasso, ma francamente non molto significativo. Comunque già il fatto che non sia aumentata è un fatto positivo. È importante, ma noi abbiamo l’obiettivo di ridurla

Avete altre iniziative in programma?

Le iniziative principali sono sempre quelle legate alla sensibilizzazione. Da ottobre ritorniamo in tutte le scuole, questa volta con l’obiettivo non solo della plastica ma anche dell’umido, perché ci siamo resi conto che l’impurità nell’umido è elevata, e solo questa ci costa 150 mila euro all’anno, qualora dovessimo riuscire a ridurre la percentuale di impurità dell’umido risparmieremmo parecchio a fine anno dal punto di vista del conferimento. Questo risparmio da solo ridurrebbe del 50% i maggiori costi sostenuti nell’ultimo anno dovuti all’adeguamento dei contratti collettivi nazionali del comparto ambiente, al maggior costo di conferimento al cancello e anche aumenti legati all’energia e carburanti. In realtà sul fronte dei carburanti ed energia abbiamo attutito un po’ il colpo perché negli ultimi due anni ci siamo dotati di mezzi elettrici. Gli operatori Sanb per il paese non circolano più con i vecchi carrozzini (regionalismo per indicare l’Ape Piaggio o modelli simili, nda) inquinanti, ma tutti sono dotati di nuovi mezzi elettrici che vengono ricaricati ogni fine servizio tramite pannelli solari.

Gli interventi vengono fatti con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente, migliorare la produzione del rifiuto, aumentare la percentuale di raccolta differenziata e cercare di non incidere con la Tari nelle tasche dei cittadini.

Prima ha detto che volete lavorare sull’organico. Ci sono troppe impurità?

Come Assessore sto spingendo su questo aspetto perché durante la redazione del PEF, appena validato da Ager qui in Puglia, ci siamo resi conto che, analizzandolo voce per voce per capire dove poter trovare sacche di risparmio non finte ma reali, continua ad aumentare il costo di conferimento del rifiuto umido anche a causa delle impurità.

Con le campagne sulla plastica abbiamo migliorato il grado di impurità e quindi è plausibile che gli stessi risultati potrebbero arrivare anche sulla frazione umida così da limitare il più possibile i costi derivanti dal pretrattamento.

Come va con gli abbandoni dei rifiuti?

L’abbandono dei rifiuti è un altro problema dei nostri territori, lo stiamo combattendo non solo con la sensibilizzazione ma anche con l’installazione di fototrappole. Abbiamo installato fototrappole in diverse parti del paese, sia nelle zone periferiche, sia vicino ai cestini stradali che alcune volte diventano delle piccole discariche, dove viene buttato di tutto. Abbiamo sanzionato quelle persone che si sono macchiate di questo reato, un fenomeno che rimane ancora da combattere.

Negli ultimi mesi, da quando è cambiata la normativa dei centri comunali di raccolta che impedisce il conferimento alle utenze non domestiche e partita IVA, stiamo notando un aumento degli abbandoni. Parliamo di scarti di materiale edile, di tubi. Insomma, qualcuno che probabilmente non è in regola e non può fare contratti privati con le aziende che si occupano dello smaltimento di questi rifiuti. Purtroppo questi non sono rifiuti solidi urbani e non potremmo gestirli con il normale servizio offerto dalla Sanb. Però li stiamo raccogliendo in giro per le campagne.

Con nuovi costi?

Sì, per fortuna il costo al momento è limitato, nel senso che la Sanb fa questi interventi senza presentare nuove fatture, però mi rendo conto che in un programma giornaliero di lavoro, se gli uomini sono quelli e i metri sono quelli, se vado a raccogliere in campagna quello che non avrei dovuto, probabilmente sto tralasciando altre azioni che avrei dovuto fare, probabilmente sottraendo risorse allo spazzamento stradale, che è una cosa che dobbiamo migliorare.

Mediamente all’anno quante multe elevate?

Le nostre fototrappole sono state installate tra la fine 2025 e inizio del 2026 quindi non abbiamo ancora un dato consolidato.

Quante sono?

Noi abbiamo sei postazioni, ogni postazione è costituita da cinque telecamere. Inoltre le postazioni ruotano così da provare a coprire più territorio possibile.

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