Si chiude definitivamente a Teramo l’era dell’inceneritore di contrada Carapollo, che verrà abbattuto. Lo rende noto il comune abruzzese in una nota. I lavori verranno eseguiti dalla Serveco Srl di Montemesola, per un importo di 2 milioni e 700 mila euro, che ha vinto la gara d’appalto per l’abbattimento, chiudendo di fatto la fase amministrativa del procedimento e parte quella esecutiva.
Ora via libera “a un’opera strategica in termini ambientali e propedeutica alla realizzazione del nuovo impianto di biodigestione anaerobica, la cui gara sarà pubblicata entro la prossima settimana”, scrive la Città.
“Si tratta di un intervento storico, che ci permetterà di bonificare il sito con un’importante opera di riqualificazione e rigenerazione dell’area – sottolineano il Sindaco Gianguido D’Alberto e l’Assessore con delega al PNRR Graziano Ciapanna – finalmente, dopo decenni, Teramo potrà liberarsi di un vero e proprio detrattore ambientale”.
Per la demolizione dell’ex inceneritore e la contestuale bonifica dell’area, il Comune di Teramo ha previsto una copertura finanziaria totale di circa 4 milioni di euro. Il prossimo passo sarà quello di bandire la gara d’appalto per la costruzione del biodigestore, con l’obiettivo di riallineare i tempi delle due opere.
“L’abbattimento di questo eco-mostro e la realizzazione del nuovo impianto sono strategici nell’ottica della gestione integrata del ciclo dei rifiuti e come Amministrazione siamo orgogliosi di aver seguito un percorso che mantiene una gestione integrata totalmente pubblica – concludono i due amministratori – procediamo speditamente secondo il cronoprogramma”.
In Abruzzo, 120 chilometri più a sud, nel territorio di Sulmona, c’è però in ballo la realizzazione di un nuovo inceneritore contestato da diversi comuni e associazioni, appoggiati anche dall’opposizione in Regione. Lo scorso febbraio l’azienda Get Energy ha ritirato il progetto, dopo l’interruzione della procedura di autorizzazione motivata dalla “necessità di un integrale riassetto della documentazione tecnica e amministrativa”. Tuttavia la Get Energy ha tenuto aperta la possibilità di presentare un nuovo progetto.











