Prosegue il percorso di partecipazione per il disegno di legge Umbria Circolare e l’aggiornamento del piano rifiuti regionale. Mercoledì 6 maggio si è svolto il secondo incontro pubblico nel comune di Magione, dove l’assessore Thomas De Luca ha illustrato i contenuti della riforma di fronte a cittadini, enti e associazioni che poi hanno animato il dibattito.
Presenti anche il consigliere Cristian Betti, il sindaco di Magione Massimo Lagetti e il sindaco di Passignano sul Trasimeno Sandro Pasquali che hanno dato il loro prezioso contributo.
“Uno dei nostri obiettivi, insieme a chiudere definitivamente la stagione degli inceneritori – spiega l’assessore De Luca in una nota della Regione – è dimezzare i flussi in discarica entro il 2030, non andando ad ampliare la capacità autorizzativa dei siti di smaltimento, compreso quello di Borgo Giglione. Crediamo molto in questo percorso di partecipazione: per incidere sulla capacità di riciclo effettivo e diminuire la produzione di rifiuti a monte attraverso la promozione di buone pratiche, è necessario mettere al centro comuni e realtà associative. Il nostro piano prevede di raggiungere l’indice di riciclo previsto per il 2035 al 2030, portando il limite di rifiuti in discarica previsto da normativa europea al 10% entro il 2035. Le buone pratiche vanno incentivate e diffuse. La premialità per i comportamenti virtuosi va accompagnata con l’investimento in macchinari per il trattamento meccanico biologico, come già avviene in alcune regioni italiane”.
“Abbiamo parlato – continua De Luca – di come aumentare l’intercettazione, dall’attuale 70%, all’80% entro il 2030 portando la raccolta differenziata a 324mila tonnellate, uniformando le diversità presenti sui vari territori attraverso ecocompattatori, centri di raccolta e riuso, compostaggio domestico e di comunità. E di come ridurre lo smaltimento al 20% nel 2030 portando i flussi urbani a smaltimento a 75mila tonnellate, trasformando vecchi impianti di trattamento meccanico biologico in moderni macchinari automatizzati guidati dall’Ia”.
“Quella verso l’idrogeno, per il recupero di energia pulita dagli scarti di produzione – ossserva l’assessore – è una transizione a lungo termine ma possibile. Chi sostiene che la Tari si sarebbe ridotta con il termovalorizzatore dice una bugia. La valutazione economica di quell’impianto partiva da 250 milioni di euro, risorse che sarebbero state ricavate proprio la tariffa. Gli impianti previsti nel nostro piano, invece, non incidono sulle tasche dei cittadini e delle imprese. E mentre altri hanno autorizzato 50 mila tonnellate di rifiuti speciali provenienti da fuori regione, noi in un solo anno abbiamo ridotto i conferimenti in discarica del 24%” conclude De Luca.
Il percorso di partecipazione sul disegno di legge Umbria Circolare e le linee guida di aggiornamento del Piano rifiuti proseguirà venerdì 8 maggio alle 17.00 nella Sala Digipass di Orvieto. Quindi a Marsciano martedì 12 maggio, a Terni giovedì 14 maggio e infine a San Giustino venerdì 15 maggio per raccogliere idee e proposte.
(ansa)











