Torino, Lo Russo: “Possibile limite sotto 30 km/h nei controviali”. Ma era stato lui a rialzarlo

Il sindaco di Torino valuta una riduzione ulteriore della velocità nei tratti in cui auto e biciclette condividono la carreggiata. Esclusa, per ora, la chiusura generalizzata dei controviali alle auto: secondo Lo Russo occorre considerare anche accessi commerciali, parcheggi per persone con disabilità e mobilità delle fasce più anziane

Controviali di corso Regina chiusi, la richiesta dei ciclisti al Sindaco di Torino Torino, Lo Russo: sui controviali possibile un limite sotto i 30 km/h

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha annunciato una possibile stretta sui limiti di velocità nei controviali cittadini, a partire dai tratti considerati più esposti al rischio di incidenti. La proposta arriva dopo le recenti mobilitazioni delle associazioni ciclistiche e dei comitati per la sicurezza stradale, seguite anche alla morte del bambino di 7 anni investito in corso Regina Margherita il 22 settembre.

Lo Russo, intervenendo nella diretta radiofonica del martedì di TOradio, ha spiegato che il limite di 30 km/h già previsto nei controviali potrebbe essere ulteriormente abbassato in alcuni punti, soprattutto dove automobili e biciclette condividono la carreggiata. Eppure era stata proprio l’attuale amministrazione a rialzare il limite da 20 a 30km/h nel 2022, dopo che la Giunta Appendino li aveva abbassati nel 2020. Un possibile ritorno al passato che sconfessa quanto deciso 4 anni fa.

Difficile la chiusura dei controviali

Le statistiche sulla mortalità e sull’incidentalità individuano proprio i controviali torinesi tra le aree stradali maggiormente esposte al rischio. Il tema indicato dal sindaco Lo Russo è quindi soprattutto quello della velocità dei veicoli, mentre rimane poco possibilista sulla chiusura completa dei controviali al traffico. Richiesta avanzata nelle ultime settimane da associazioni e comitati e sostenuta anche da esponenti della maggioranza.

Lo Russo ha spiegato che una misura di questo tipo dovrebbe tenere conto delle esigenze delle attività commerciali, delle aree di carico e scarico, degli stalli destinati alle persone con disabilità e delle necessità di mobilità della popolazione anziana.

Le richieste delle associazioni dopo la morte di Nicolò

La questione è al centro di un confronto tra amministrazione, comitati e realtà della mobilità ciclistica. Una lettera inviata al sindaco il 1° ottobre da diverse organizzazioni ha chiesto un incontro per discutere misure concrete sulla sicurezza stradale.

Tra i firmatari figurano il Comitato Vanchiglia Insieme, Fiab Torino Bike Pride, Fridays for Future, Kontiki, Comitato Torino Respira e Future Parade Torino, oltre al Consiglio d’istituto dell’Ic Gino Strada, la scuola frequentata dal bambino morto in corso Regina.

Le associazioni hanno chiesto un tavolo con l’Assessorato alla Viabilità, indicando anche una richiesta precisa: chiudere entro dicembre il controviale di corso Regina al traffico automobilistico.

L’incontro è stato richiesto per il 20 ottobre. Sulla chiusura del controviale, però, dalle dichiarazioni del sindaco non emerge al momento un’apertura alla soluzione proposta dai comitati.

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