Torino, Metro 2: lavori al via nel 2026 per 7,7 km e 10 stazioni

Il progetto della seconda linea metropolitana entra nella fase operativa con gara entro maggio, definizione di treni e stazioni e avvio dei cantieri per collegare l’area nord al centro cittadino con integrazione alla Linea 1

Torino Metro 2 lavori via 2026

Il percorso verso la realizzazione della Linea 2 della metropolitana di Torino entra in una fase operativa, con il completamento delle principali scelte tecniche e l’avanzamento dell’iter amministrativo.

Nel corso di una commissione congiunta tra enti locali e regionali, svoltasi il 23 aprile 2026 nel quartiere Barriera di Milano, sono stati illustrati i contenuti del progetto e i prossimi passaggi legati all’avvio dei cantieri.

Un asse da 7,7 chilometri

Il primo tratto della linea si svilupperà per 7,7 chilometri tra Rebaudengo e Porta Nuova, con 10 stazioni e una flotta di dodici treni. Il tracciato collegherà l’area nord con il centro cittadino, includendo nodi come la Manifattura Tabacchi e il Campus Einaudi, fino allo snodo ferroviario di Porta Nuova, dove è prevista l’integrazione con la Linea 1.

Caratteristiche dei convogli

Il commissario straordinario Bernardino Chiaia ha illustrato le soluzioni tecniche previste per il sistema di trasporto.

I treni saranno a guida autonoma su binari ferroviari tradizionali, con una lunghezza di poco superiore ai cinquanta metri e una capacità di oltre quattrocento passeggeri. Sono previsti spazi dedicati a biciclette e persone con disabilità.

Efficienza e gestione del servizio

Il sistema integrerà soluzioni per l’efficienza energetica, tra cui recupero dell’energia in frenata e climatizzazione modulata in base all’affluenza. Saranno inoltre adottati sistemi digitali per il monitoraggio dei convogli e la manutenzione predittiva.

Iter e avvio dei lavori

Il calendario del 2026 prevede l’approvazione del progetto di fattibilità da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici e la pubblicazione della gara entro maggio.

Parallelamente sono in corso attività di monitoraggio ambientale su aria, rumore e acque sotterranee, con installazione di centraline anche in edifici scolastici e strutture sanitarie.

Architettura e integrazione urbana

L’identità architettonica della linea è stata affidata allo studio UNStudio, con l’obiettivo di realizzare stazioni integrate nel tessuto urbano.

Tra le ipotesi progettuali figura anche il collegamento della stazione Carlo Alberto con gli spazi sotterranei di Palazzo Carignano, in un’ottica di integrazione tra infrastruttura e patrimonio urbano.

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