Torino, adottata mozione per lo sviluppo dell’infrastruttura ciclabile

Il Consiglio comunale ha adottato una mozione che impegna l’Amministrazione ad effettuare una serie di interventi relativi ai percorsi ciclabili della città, anche a fronte dell’aumento delle persone che si orientano sulla mobilità dolce e in particolare all’uso della bicicletta. In particolare si segnala la necessità della realizzazione di assi di collegamento tra le direttrici ciclabili già esistenti, oltre alla predisposizione di infrastrutture per il ricovero delle biciclette in modo protetto e sicuro nei poli di interscambio e di maggiore attrazione

Torino, adottata mozione per lo sviluppo dell’infrastruttura ciclabile

Il Consiglio comunale di Torino ha adottato una mozione, presentata dal consigliere Emanuele Busconi, che impegna l’Amministrazione comunale a effettuare una serie di interventi relativi ai percorsi ciclabili della città, anche a fronte dell’aumento delle persone che si orientano sulla mobilità dolce e in particolare all’uso della bicicletta. Il testo raccoglie alcune indicazioni della Consulta della Mobilità Ciclistica della Città di Torino.

In particolare, la mozione segnala la necessità della realizzazione di assi di collegamento tra le direttrici ciclabili già esistenti (come ad esempio un collegamento est-ovest che attraversi la Circoscrizione 4, oggi mancante), oltre alla predisposizione di infrastrutture per il ricovero delle biciclette in modo protetto e sicuro (velostazioni, bikebox, rastrelliere coperte) nei pressi dei principali poli di interscambio (quali ad esempio stazioni ferroviarie e della metropolitana o grandi capolinea del trasporto pubblico locale) e dei maggiori poli di attrazione (ospedali, musei, scuole e università, aree commerciali,  grandi impianti sportivi, l’attuale recupero della Cavallerizza).

Ancora, il documento chiede il monitoraggio dello stato delle infrastrutture e un piano per la manutenzione delle piste ciclabili e della relativa segnaletica orizzontale, anche per i controviali a priorità ciclabile.

La mozione suggerisce poi di seguire, nella progettazione delle nuove piste ciclabili le buone pratiche progettuali più aggiornate secondo le Linee guida progettuali contenute nell’Allegato A del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, Regione Piemonte, D.G.R. n. 35-6638/2023, a cominciare dall’evitare le piste ciclabili a centro strada.

Inoltre, si prescrive particolare attenzione agli attraversamenti ciclabili e ciclopedonali (separando, laddove possibile, il traffico pedonale da quello ciclistico), specificando come debbano essere chiari, ben separati e di adeguata larghezza (non inferiore a quella delle strisce ciclabili e/o ciclopedonali), senza “strozzature” né spigoli di 90°, oltre che lineari rispetto al senso di marcia.

Va inoltre prevista l’introduzione di barriere fisiche (panettoni, paletti, archetti portabici), o l’allargamento dei nasi/banchine dell’incrocio tramite inserimento di aiuole e barriere verdi. Questo al fine di contrastare la malasosta che limita la visibilità delle persone in bici e aumenta il rischio di collisioni.

Infine, il documento approvato in aula sostiene la necessità di tenere conto dell’esigenza di piste ciclabili più larghe – quindi non limitate necessariamente al minimo di legge – per permettere il flusso di un numero maggiore di biciclette, nonché delle sempre più diffuse cargobike o di mezzi per persone con disabilità.

Al termine di un dibattito nel corso del quale sono intervenuti i consiglieri e consigliere Castiglione, Diena, Firrao, Ledda, Liardo, Pidello, Saluzzo, Santiangeli, Scanderebech, Viale. La proposta di mozione è stata approvata con 28 voti a favore, 1 contrario e un’astensione.

Articolo precedenteMilano, il 7 maggio evento su Hub Aiuto Alimentare al Politecnico
Articolo successivoTorino, Vivilibrôn torna al SaloneOff: dall’economia circolare al brigantaggio