Trasporti e covid, il numero uno dell’Agens: ‘Da aprile chiedo tavoli di coordinamento, non mi hanno ascoltato’

"Né come Agens, né come Atm sono mai stato invitato a un tavolo se non a quelli del ministero delle Infrastrutture. Il ministero è l’unico che si è dato da fare. Altri si sono riempiti la bocca senza sapere nulla". Così Arrigo Giana, in un'intervista al Corriere della Sera

254

“È inaccettabile che oggi, dopo mesi in cui abbiamo ripetuto che il trasporto pubblico poteva diventare il collo di bottiglia se non fossero stati riprogrammati gli orari della città, delle scuole, degli uffici, ci si venga a dire che si chiudono scuole e attività produttive perché i trasporti si sono fatti trovare impreparati”. Affida il suo disappunto al Corriere della Sera Arrigo Giana, presidente dell’Agens (l’Agenzia confederale dei trasporti) e numero uno di Atm, l’azienda dei trasporti milanesi. Lamenta un’assenza di confronto e di organizzazione per la ripresa autunnale, dopo un’estate quasi normale: “Da aprile ho scritto a tutti gli stakeholder per chiedere dei tavoli di coordinamento e oggi vengono a dire che i trasporti si sono fatti trovare impreparati. È indecente. Né come Agens, né come Atm sono mai stato invitato a un tavolo se non a quelli del ministero delle Infrastrutture. Il ministero è l’unico che si è dato da fare. Altri si sono riempiti la bocca senza sapere nulla”.