Plastiche riciclate, industriali vogliono il “Made in Europe” nei target

Nella loro lettera congiunta, le organizzazioni sostengono che l'incorporazione del contenuto di plastica riciclata "Made in Europe" negli obiettivi normativi fornirebbe stabilità al riciclo e creerebbe una domanda duratura di riciclati europei. Questo a sua volta rafforzerebbe la circolarità, migliorerebbe la sicurezza delle risorse e sosterrebbe i più ampi obiettivi di neutralità climatica dell'Ue

Plastiche riciclate, industriali vogliono il “Made in Europe” nei target

Con l’obiettivo di ribadire l’importanza delle plastiche riciclate “Made in Europe”, un gruppo di organizzazioni industriali europee ha inviato una lettera alle istituzioni Ue chiesto espressamente che il contenuto di plastica riciclata europea venga inserito nei target normativi. I firmatari sono Plastics Recyclers Europe, Recycling Europe, FEAD, Reloop e Green Dot (Der Grüne Punkt).

L’appello è stato rivolto a Teresa Ribera Rodriguez, vicepresidente esecutiva per la transizione pulita, giusta e competitiva, Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutiva per la prosperità e la strategia industriale, Jessika Roswall, commissaria per l’ambiente, la resilienza delle acque e un’economia circolare competitiva, e la presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea.

Nella loro lettera congiunta, le organizzazioni sostengono che l’incorporazione del contenuto di plastica riciclata “Made in Europe” negli obiettivi normativi fornirebbe stabilità al riciclo e creerebbe una domanda duratura di riciclati europei. Questo a sua volta rafforzerebbe la circolarità, migliorerebbe la sicurezza delle risorse e sosterrebbe i più ampi obiettivi di neutralità climatica dell’Ue.

I firmatari sottolineano che la questione ha acquisito importanza nel contesto delle discussioni in corso sull’Industrial Accelerator Act, in cui il concetto di requisiti di origine dell’Unione è sempre più considerato come uno strumento strategico per rafforzare l’autonomia industriale europea, la sostenibilità e la competitività.

Le organizzazioni sottolineano che i riciclatori europei stanno affrontando una grave e profonda recessione che rischia di accelerare la deindustrializzazione. Sostengono che l’introduzione di requisiti “Made in Europe” aiuterebbe a stabilizzare la domanda, salvaguardare la capacità industriale e rafforzare la posizione competitiva dell’Europa. I firmatari chiedono alla Commissione Ue di garantire che questi requisiti si applichino “esplicitamente in tutti i quadri giuridici pertinenti, compresi i futuri atti di attuazione”. La descrivono come una “scelta strategica di politica industriale essenziale per costruire un’economia europea competitiva, resiliente e genuinamente circolare“.

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