“In questa fase incredibilmente delicata, la rottura di un singolo anello della filiera è sufficiente a far collassare tutto il sistema della gestione dei rifiuti. Ed è precisamente per evitare che questo accada che Assorecuperi e Safe hanno deciso di portare al tavolo tutti gli attori della filiera, attraverso la conoscenza dei fatti e la costruzione di risposte condivise“. Con queste parole Tiziano Brembilla, presidente di Assorecuperi presenta il convegno “Le riforme in materia di rifiuti: dal decreto Terra dei Fuochi al nuovo regime Epr per i tessili”. L’evento si terrà mercoledì 25 marzo a Milano ed è promosso da Assorecuperi in collaborazione con Safe, l’Hub Consorzi per le Economie circolari.
“La filiera dei rifiuti – continua Brembilla – è un sistema interconnesso: quando un anello cede, gli effetti si propagano a tutta la catena. Lo abbiamo visto in altri momenti critici del settore e lo vediamo oggi, in una fase in cui le riforme si sovrappongono, i decreti attuativi tardano e gli operatori si trovano a fare scelte operative di fronte a prospettive complesse e con alti gradi di incertezza. Il nostro compito, come associazione, è fare in modo che chi lavora correttamente abbia gli strumenti per dimostrarlo, e trovi le giuste bussole per orientarsi negli scenari che si stanno aprendo, cogliendone legittimamente le opportunità. Questo convegno è una grande occasione per fare il punto tutti assieme, stakeholder, esperti e istituzioni, con il fine di creare letture, visioni e risposte condivise”.
L’evento si terrà presso la Sala Colucci di Confcommercio Milano in corso Venezia 47 dalle ore 10 alle 17 ed è articolato in due sessioni. Recuperatori, raccoglitori, consorzi di produttori, rappresentanti dell’industria, operatori della distribuzione, giuristi penalisti e rappresentanti istituzionali ragioneranno assieme su caratteristiche, rischi e opportunità di una trasformazione normativa rapida e, per molti aspetti, ancora incompiuta.
“Per procedere senza angoscia e con minori rischi – aggiunge Giuliano Maddalena, amministratore delegato di Safe – il settore circolare ha bisogno di sapere esattamente dove si trova e deve pianificare in modo preciso i suoi prossimi passi. Il dialogo con le istituzioni e tra gli stakeholder è uno snodo cruciale di questo percorso”.
Il quadro della gestione dei rifiuti in Italia
Il sistema italiano della gestione dei rifiuti è investito da una serie di riforme simultanee che ridisegnano condizioni operative, responsabilità e opportunità di tutti gli attori coinvolti. Tra queste trasformazioni normative si trova l’imminente decreto ministeriale sull’Epr tessile, che reimposterà ruoli e responsabilità del settore dei rifiuti tessili integrandolo, in modo strutturale, con la visione strategica dell’industria. Il cambiamento giunge nel bel mezzo di una crisi settoriale senza precedenti, dove l’incertezza di mercato si somma a quella normativa.
Anche il decreto “Terra dei Fuochi” ha un valore emblematico. La norma si inserisce in un giro di vite generalizzato della repressione dei delitti ambientali, che ha innalzato il profilo di rischio per l’intero comparto dei rifiuti, inclusi gli operatori che lavorano nella piena correttezza.
“Il rispetto della norma non è un punto di arrivo, è un prerequisito – sottolinea Maddalena -. Oltre questo, quello che stiamo cercando di costruire, insieme ai produttori consorziati, alla filiera e alle istituzioni, è un sistema in cui ogni anello è tracciato, verificabile, parte riconoscibile di un ciclo che sia realmente in grado di generare risultati ambientali. L’Epr tessile, così come il rafforzamento del quadro sanzionatorio in campo ambientale, sono riforme che vanno in questa direzione e pertanto noi le sosteniamo“.
Per Maddalena, però, è fondamentale camminare verso la comprensione reciproca perché queste riforme producano i risultati attesi e non provochino derive controproducenti. “La comprensione reciproca – conclude Maddalena – è comprensione delle norme da parte degli stakeholder che operano nei nuovi scenari, ma anche comprensione delle condizioni di lavoro degli stakeholder da parte delle istituzioni. Mettendo da parte i giochi di posizione è possibile focalizzarsi sull’utilità collettiva. A Milano metteremo attorno allo stesso tavolo competenze giuridiche, operative e istituzionali, per ragionare con chiarezza e onestà intellettuale sullo stato delle cose e sui prossimi passi da compiere”.
Il programma dell’evento
La prima sessione, prevista dalle ore 10:30 alle 13, si intitola “L’avvio del regime Epr nel settore tessile: cosa cambia per gli attori della filiera”. A intervenire si susseguiranno l’avvocata e coordinatrice del Comitato scientifico di Assorecuperi Mara Chilosi per una panoramica degli obblighi normativi a carico degli attori della filiera tessile, il referente associativo di Retex.Green Mauro Chezzi sul ruolo dei consorzi nella trasformazione circolare della filiera, Maddalena sui passi preliminari che produttori e distributori possono compiere per non farsi trovare impreparati dal nuovo decreto, il presidente di Federmoda Giulio Felloni sul ruolo della distribuzione, il responsabile Sviluppo e Strategia tessile di Safe Massimiliano Marin sulla gestione operativa e il key account di Humana People to People Italia Onlus Gianfranco Bongiovanni su obblighi e opportunità per i gestori dei rifiuti tessili.
Dopo una breve pausa, si passerà poi alla seconda sessione, in programma dalle ore 14:30 alle 17 e dal nome “Il nuovo sistema sanzionatorio in materia di rifiuti: tra responsabilità personali e dell’impresa”. Si parte con i saluti introduttivi di Brembilla, del senatore Adriano Paroli in Commissione parlamentare di inchiesta su ciclo dei rifiuti e illeciti ambientali e agroalimentari e dell’ingegnere Luca Proietti, direttore generale della Direzione Economia circolare e Bonifiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Seguiranno gli interventi dell’avvocato della Camera penale di Milano Matteo Riccardi sulla riforma dei reati in materia di gestione dei rifiuti, dell’avvocata Mara Chilosi sulla responsabilità degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, dell’avvocata e presidente di Advisora Marcella Vulcano sulla responsabilità condivisa lungo la filiera e le misure di prevenzione antimafia, concludendo con Maddalena che parlerà degli strumenti operativi per il controllo della filiera e la gestione del rischio.
A conclusione dell’evento sarà messo a disposizione dei presenti un vademecum preliminare dedicato all’imminente regime di Epr tessile: una guida pratica, ricca di suggerimenti concreti, pensata per aiutare produttori e distributori a non farsi trovare impreparati dal nuovo decreto. Gli esperti dei consorzi Retex.Green, Re.Crea e Safe saranno presenti per fornire supporto e rispondere ai quesiti dei partecipanti.
Il convegno si rivolge a recuperatori, raccoglitori, gestori di rifiuti, produttori, operatori della distribuzione, manager della sostenibilità e istituzioni pubbliche locali e nazionali: a tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati a comprendere natura e prospettive delle trasformazioni settoriali in atto. È possibile iscriversi a questo link.











