Il sistema di raccolta e riciclo degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) coordinato da Ecopneus, società senza scopo di lucro e principale operatore per la gestione e il recupero dei PFU, chiude il 2025 con 199.408 tonnellate di pneumatici a fine vita raccolte su tutto il territorio nazionale, pari a circa 19 milioni di pneumatici da autovettura.
Nel corso dell’anno, il sistema ha garantito un presidio costante del territorio, evadendo circa 52.000 richieste di prelievo presso oltre 20.300 punti di generazione distribuiti in tutta Italia.
Rispetto agli obiettivi previsti dalla legge – definiti sulla base dei quantitativi di pneumatici immessi sul mercato dalle aziende socie nell’anno solare precedente – la raccolta realizzata da Ecopneus si attesta al 123%. Il risultato consente non solo di raggiungere gli obiettivi ordinari, ma anche quelli straordinari definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a sostegno della piena operatività del sistema nazionale di gestione dei PFU e del mercato del ricambio.
“Conseguire il +23% di raccolta – recita una nota della società – è stato possibile grazie a una pianificazione strutturata e a una gestione rigorosa e trasparente delle risorse economiche, senza alcun incremento del contributo ambientale a carico del consumatore“.
“I risultati del 2025 confermano la capacità del sistema di assicurare un servizio stabile, efficiente e pienamente operativo su tutto il territorio nazionale, in linea con le esigenze della filiera. Il superamento del target è il frutto di una programmazione puntuale e di una gestione rigorosa delle risorse, che ha consentito di raggiungere gli obiettivi senza alcun impatto sul contributo ambientale. In questo contesto, il percorso in atto di revisione del DM 182 rappresenta un passaggio importante per accompagnare l’evoluzione del sistema e rafforzarne ulteriormente l’efficacia, definendo un quadro regolatorio in grado di sostenere il funzionamento complessivo della filiera e le attività degli operatori coinvolti. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare con istituzioni, aziende e operatori della filiera per consolidare i risultati raggiunti e sostenere lo sviluppo degli impieghi della gomma riciclata, elemento chiave per la piena valorizzazione dei PFU”, ha dichiarato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus.
Il sistema di riciclo dei PFU gestito da Ecopneus rappresenta un modello di economia circolare avanzato, capace di ridurre il consumo di risorse naturali, abbattere le emissioni di gas serra e incentivare lo sviluppo di filiere industriali sostenibili. I materiali ottenuti dal riciclo trovano impiego in molteplici applicazioni, dalle pavimentazioni sportive ad alte prestazioni agli asfalti silenziosi e durevoli, dagli isolanti per l’edilizia agli arredi urbani, fino al recupero energetico.
Per dare un’idea dell’impatto di questa raccolta, la quantità di PFU gestita nel 2025, se disposta in fila, corrisponderebbe a circa 70.000 treni Frecciarossa 1000 o alla lunghezza di circa 278.000 piscine olimpioniche.
Dal 2011, Ecopneus ha gestito oltre 3 milioni di tonnellate di PFU, superando ogni anno il target previsto dalla legge, senza alcun costo per la Pubblica Amministrazione o per i cittadini. Questo impegno si è tradotto in oltre 1 milione di missioni di raccolta su tutto il territorio nazionale, con un’attenzione particolare alla bonifica di stock storici e dei PFU abbandonati nei territori della Terra dei Fuochi. La gestione responsabile dei PFU non solo riduce l’inquinamento e il consumo di risorse naturali, ma genera benefici economici concreti, con un risparmio di 75 milioni di euro solo nel 2024.











