Fridays For Future, il 27 marzo torna lo sciopero per il clima

L’iniziativa coinvolge studenti, docenti e personale scolastico in tutta Italia, con l’adesione di sigle sindacali come SISA: previste manifestazioni nelle piazze e attività di sensibilizzazione sul tema della giustizia climatica. L’invito degli organizzatori è a prendere parte alle iniziative locali e a contribuire alla diffusione dei contenuti legati alla crisi climatica, in un contesto che vede crescere l’attenzione verso le politiche di mitigazione e adattamento

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Il 27 marzo 2026 è in programma in tutta Italia una nuova giornata di mobilitazione promossa da Fridays For Future Italia, con lo sciopero per il clima che coinvolgerà non solo studenti ma anche lavoratori, famiglie e personale scolastico. L’iniziativa si inserisce nel più ampio calendario delle mobilitazioni ambientali e punta a rafforzare l’attenzione pubblica sulla crisi climatica e sulla necessità di azioni più incisive.

Coinvolte anche le scuole

Tra gli elementi rilevanti della giornata, la partecipazione del settore scolastico. Grazie all’adesione di alcune sigle sindacali, tra cui SISA (Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente), anche docenti, personale ATA e dirigenti potranno aderire allo sciopero.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di trasformare la scuola in uno spazio di consapevolezza e partecipazione, estendendo il dibattito sui temi ambientali anche fuori dalle aule.

Manifestazioni e iniziative locali

Sono previste manifestazioni in numerose città italiane, organizzate dai gruppi locali del movimento. Le piazze diventeranno il luogo principale della mobilitazione, con eventi e iniziative volte a sensibilizzare cittadini e istituzioni sui temi della transizione ecologica e della giustizia climatica.

Parallelamente, nelle scuole potranno essere promosse assemblee, momenti di confronto e attività informative, con il coinvolgimento diretto di studenti e insegnanti.

Un appello alla partecipazione

La mobilitazione del 27 marzo si rivolge a una platea ampia, includendo studenti, lavoratori e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione attiva sui temi ambientali.

L’invito degli organizzatori è a prendere parte alle iniziative locali e a contribuire alla diffusione dei contenuti legati alla crisi climatica, in un contesto che vede crescere l’attenzione verso le politiche di mitigazione e adattamento.

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