Roma, Parco Prenestino: al via la rimozione di 300 tonnellate di rifiuti

Intervento di risanamento ambientale nel Municipio V dopo il dissequestro dell’area: lavori affidati ad Ama con il supporto delle forze dell’ordine, operazioni previste per circa 20 giorni con l’obiettivo di restituire alla collettività uno spazio urbano degradato da anni di abbandoni illeciti

Roma Parco Prenestino rifiuti

Sono stati avviati il 25 marzo 2026 gli interventi di rimozione dei rifiuti accumulati nel Parco Prenestino, area situata tra via Ettore Fieramosca e via Prenestina, nel quadrante est della Capitale. Le operazioni, affidate ad Ama, riguardano un accumulo stimato in circa 300 tonnellate di rifiuti.

Intervento di bonifica e mezzi impiegati

Le attività di bonifica si svolgeranno nell’arco di circa 20 giorni e prevedono l’impiego di diversi mezzi operativi, tra cui bobcat, cassaragno ed escavatori, necessari per la rimozione e il trasporto dei materiali presenti nell’area.

L’intervento viene realizzato con il supporto della Polizia locale, della Polizia di Stato e della Sala operativa sociale, a tutela della sicurezza e del corretto svolgimento delle operazioni.

Un’area interessata da abbandoni illeciti

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione capitolina, l’area è stata interessata per anni da sversamenti illeciti di rifiuti, con conseguenti criticità ambientali e rischi legati alla possibile insorgenza di incendi.

L’avvio dei lavori è stato possibile dopo il dissequestro del sito da parte dell’autorità giudiziaria, consentendo così l’inizio delle operazioni di risanamento.

Obiettivo recupero e riqualificazione

L’intervento rientra in un più ampio programma di risanamento ambientale nel quadrante, che comprende anche altre aree del Municipio V. Tra queste, il Parco di Centocelle, dove sono in corso attività analoghe e dove è prevista la realizzazione di una nuova entrata su via Papiria.

Operazioni simili sono state effettuate anche nell’area dell’ex Teatro Tendastrisce, con la rimozione di oltre 500 tonnellate di rifiuti.

L’obiettivo dichiarato è il recupero degli spazi urbani e la restituzione alla cittadinanza di aree verdi fruibili, contribuendo al miglioramento della qualità ambientale e della vivibilità dei quartieri.

Articolo precedenteAsti, bioplastiche e raccolta dell’umido: Gaia e Biorepack premiano i progetti degli studenti
Articolo successivoFriuli Venezia Giulia, a Felettto Umberto oltre 8.000 bottiglie raccolte a scuola