Con l’ultimo appuntamento che si è tenuto mercoledì 25 marzo a Ivrea, sono terminati gli incontri territoriali dedicati al PAINT, il Piano dell’accessibilità e intermodalità, che ora entra in una fase più operativa: quella in cui il ridisegno della rete del trasporto pubblico locale extraurbana presentato ai Comuni viene consolidato per arrivare entro giugno a una proposta conclusiva da trasmettere entro il mese di maggio all’Agenzia della mobilità piemontese perché venga inserito nella documentazione di gara per i nuovi affidamenti del servizio di trasporto pubblico locale.
La strategia alla base del PAINT, promosso dalla Città metropolitana di Torino con la consulenza di Meta srl, punta a costruire “una rete più veloce, più leggibile e più competitiva, capace di migliorare gli spostamenti quotidiani e, allo stesso tempo, di sostenere lo sviluppo del territorio anche nei periodi di maggiore attrattività turistica”.
Il PAINT è uno strumento di attuazione del PUMS, il Piano urbano della mobilità sostenibile approvato dal Consiglio metropolitano nel 2022, e insieme al Biciplan e al Puls, il Piano della logistica urbana sostenibile, contribuisce a definire un sistema integrato della mobilità sul territorio metropolitano. Tra gli interventi demandati al PAINT, oltre alla riorganizzazione della rete bus che sarà conclusa in questa prima fase, rientrano il potenziamento dei nodi di interscambio, lo sviluppo del bike-to-rail, l’attivazione di servizi a chiamata nelle aree a domanda debole e il lavoro sull’integrazione tariffaria.
I criteri che hanno guidato l’impostazione della nuova rete di TPL extraurbano sono chiari: consentire a tutti i Comuni di raggiungere Torino con un solo interscambio, garantire una buona copertura oraria, migliorare il servizio nei periodi festivi ed estivi sulle direttrici di maggiore interesse. Anche sul piano tariffario il lavoro è orientato a una maggiore equità, nella prospettiva di riconoscere le esigenze dei territori più lontani dove i poli attrattori sono distanti e il servizio è meno intenso, tenendo conto di percorrenze più lunghe già nella tariffa base.
I quattro incontri conclusi nelle scorse settimane hanno presentato ai territori le linee del nuovo assetto e raccolto osservazioni su un impianto di rete che non viene considerato come un punto di arrivo, ma come uno schema che sarà successivamente affinato prima di divenire operativo. I Comuni sono stati riuniti per ambiti territoriali accomunati dalle stesse interconnessioni del trasporto pubblico. Il primo incontro ha coinvolto i Comuni delle Valli di Susa e delle valli Sangone e Chisone; il secondo quelli del Pinerolese, della Val Pellice e del Carmagnolese; il terzo le Valli di Lanzo, il Ciriacese e il Chivassese, riuniti il 18 marzo a Chivasso; l’ultimo il Canavese, dalle Valli del Gran Paradiso fino a Ivrea, il 25 marzo.
Questa fase è arrivata dopo un ciclo di appuntamenti svolto lo scorso anno in tutte le Zone omogenee, utile a raccogliere esigenze e criticità espresse dai Comuni. Gli incontri appena conclusi hanno rappresentato un momento di restituzione e di confronto su una proposta più strutturata, costruita per aree omogenee di mobilità e per direttrici di servizio.
In parallelo sono ancora in corso invece gli incontri con i Comuni dell’area suburbana, interessati dal servizio che si prevede di affidare in house a GTT, che sono stati convocati in Agenzia della mobilità piemontese per un confronto nel merito delle proposte di revisione di rete presentate dalla Città Metropolitana in coerenza con il PUMS.
Sono inoltre previsti ulteriori approfondimenti con i Comuni di Pinerolo e Ivrea, dove la presenza del trasporto urbano richiede un lavoro specifico di raccordo con il disegno complessivo del PAINT.
“Questo lavoro serve a costruire una rete più efficace e più accessibile, capace di rendere il trasporto pubblico attrattivo e adeguato ai cambiamenti che vive la nostra realtà territoriale”, osserva il consigliere delegato ai trasporti della Città metropolitana di Torino Pasquale Mazza. “Gli incontri hanno confermato che i Comuni hanno compreso la portata del cambiamento proposto e hanno portato contributi utili per affinare ulteriormente il Piano”.
È importante sottolineare che il PAINT è una strategia di rete e non ha un assetto chiuso: “Entro maggio contiamo di chiudere il Piano tenendo conto delle osservazioni raccolte, così da trasmettere formalmente il ridisegno della rete all’Agenzia della mobilità piemontese per le procedure di gara del trasporto pubblico locale”, spiega il consigliere Pasquale Mazza illustrando i prossimi passaggi. “Ma la gara non esaurirà il lavoro: si tratta di una strategia a lungo termine e si continuerà a mettere a punto i dettagli in linea con l’evoluzione delle esigenze. Un esempio sono gli orari scolastici, che hanno interessato molto i Comuni e su cui sarà possibile fare valutazioni più puntuali in vista dell’entrata in funzione del nuovo sistema con l’anno scolastico 2027-2028. Allo stesso modo, sulla mobilità legata alle aziende si potrà intervenire con strumenti di mobility management”.
Le slide presentate nel corso degli incontri sono pubblicate sul sito della Città metropolitana di Torino nella sezione dedicata al Piano dell’accessibilità e intermodalità al link:











