Una navetta autonoma che circola nello spazio urbano e interagisce con le infrastrutture rappresenta uno degli sviluppi più avanzati della mobilità sperimentati a Torino. La città ospita il 31 marzo 2026 l’evento dedicato alla mobilità autonoma, pensato per mostrare i risultati raggiunti e discutere le prospettive di diffusione su scala urbana.
L’iniziativa, ospitata presso il Campus Luigi Einaudi, riunisce circa 50 stakeholder tra istituzioni, operatori del trasporto pubblico, università, centri di ricerca e imprese, con l’obiettivo di analizzare il passaggio dai test sperimentali all’applicazione concreta nella vita quotidiana.
Dalla sperimentazione alla città
Il progetto AuToMove rappresenta uno dei principali esempi di sperimentazione della guida autonoma in ambito urbano. La giornata consente ai partecipanti di testare direttamente la navetta senza conducente, visitare la Centrale della Mobilità e confrontarsi con aziende e startup coinvolte nello sviluppo delle tecnologie.
Nel pomeriggio, una sessione istituzionale è dedicata al confronto tra livelli amministrativi diversi e operatori del settore, con l’obiettivo di individuare le condizioni necessarie per integrare queste soluzioni nel sistema di trasporto pubblico locale.
Il ruolo del Living Lab ToMove
La sperimentazione si inserisce nel quadro del Living Lab ToMove, promosso dalla Città di Torino come piattaforma urbana per l’innovazione nella mobilità. Il laboratorio coinvolge oltre 100 imprese e più di 16 progetti attivi, con un investimento complessivo di circa 7 milioni di euro.
ToMove si configura come uno degli ambienti più avanzati in Italia per lo sviluppo di sistemi di mobilità connessa, cooperativa e autonoma, favorendo l’integrazione tra tecnologie digitali, infrastrutture e servizi.
Innovazione e politiche pubbliche
L’iniziativa si colloca all’interno del programma MaaS4Italy, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Secondo quanto emerso durante l’evento, la guida autonoma rappresenta una leva strategica per migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità del sistema dei trasporti, oltre a contribuire alla digitalizzazione dei servizi urbani.
Le sfide per il futuro
Il confronto tra i partecipanti ha evidenziato alcuni nodi centrali per lo sviluppo della mobilità autonoma, tra cui l’integrazione con le reti esistenti, il ruolo delle infrastrutture digitali e l’adeguamento del quadro normativo.
L’evento rappresenta quindi un passaggio nel percorso che punta a trasformare le sperimentazioni in soluzioni operative, consolidando il ruolo di Torino come laboratorio di riferimento per l’innovazione nella mobilità urbana.











