Il prolungamento della metropolitana M5 da Milano a Monza subisce un nuovo rinvio per la mancanza del decreto ministeriale che dovrebbe sbloccare la gara d’appalto. L’opera rischia così di vedere la luce tra molti anni, dato che dopo la gara ci vogliono almeno sei anni tra realizzazione della linea, collaudi e test.
Lo denuncia l’associazione HQMonza, impegnata da trent’anni nel miglioramento della qualità della vita urbana a nord del capoluogo, dove si respira un’aria tra le peggior d’Europa. “Per questo – dice HQ – non bastano più interventi temporanei come le limitazioni al traffico. Servono opere strutturali, a partire proprio dal potenziamento del trasporto pubblico”.
Rispetto al nuovo rinvio, definito da HQ “un’inerzia ormai inaccettabile”, l’associazione annuncia un esposto alla Commissione Europea per presunta violazione del diritto comunitario e una denuncia alla Procura, richiamando l’articolo 452-bis del Codice penale in materia ambientale.
“Di fronte all’importanza e all’urgenza di questa opera pubblica, gli enti coinvolti continuano a procedere con una lentezza biblica – afferma la portavoce Isabella Tavazzi – Ci sono complicazioni burocratiche? I funzionari pubblici sono lì per risolverle, non per alimentare una melina estenuante. Ci aspettiamo iniziative forti, se non clamorose, da parte di Milano, Monza e Cinisello per ottenere finalmente il via libera a un’opera che non è più rinviabile”.
Il prolungamento della M5 da Milano Bignami a Monza prevede circa 13 km di nuova metropolitana sotterranea e 11 stazioni. L’opera collegherà Milano, Sesto, Cinisello e Monza. Nel giugno 2024 è stato emesso il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) e nel 2025 è stata approvata la convenzione sul progetto, che attende soltanto il decreto ministeriale per la gara d’appalto, come detto. Si prevede che il prolungamento trasporterà circa 30 milioni di passeggeri all’anno.











