Le prospettive dell’economia circolare italiana, le nuove normative europee sugli imballaggi e le sfide della transizione ecologica saranno al centro di Italian Waste Economy 2026, in programma il 7 luglio al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi di Roma.
Tra i protagonisti dell’iniziativa, organizzata da Il Sole 24 Ore, figura CONAI, che partecipa all’edizione 2026 in qualità di Main Sponsor, confermando il proprio ruolo all’interno del sistema nazionale del recupero e riciclo degli imballaggi.
Un confronto sulle sfide dell’economia circolare
L’evento riunisce istituzioni, imprese, consorzi, associazioni ed esperti per discutere l’evoluzione del settore ambientale e le prospettive delle filiere del riciclo in una fase caratterizzata dall’attuazione delle politiche europee legate al Green Deal e all’economia circolare.
Tra i temi in agenda figurano la gestione sostenibile dei rifiuti, la valorizzazione delle materie prime seconde, l’innovazione tecnologica applicata al riciclo, la digitalizzazione dei processi e l’evoluzione della normativa sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
L’obiettivo è favorire il confronto tra i diversi attori della filiera per individuare strumenti e strategie capaci di coniugare sostenibilità ambientale e competitività industriale.
Il contributo di CONAI
Nel corso della giornata interverrà anche Simona Fontana, che parteciperà al panel dedicato agli impatti economici e occupazionali della waste economy.
L’incontro, intitolato “Da scarto a risorsa: gli impatti economici e occupazionali della Waste Economy”, sarà l’occasione per approfondire il ruolo dell’economia circolare nelle politiche industriali europee e nelle strategie di sviluppo del sistema produttivo italiano.
La presenza del Consorzio si inserisce nel più ampio percorso di promozione di modelli basati sulla prevenzione, sul riutilizzo e sul riciclo degli imballaggi, attraverso la collaborazione tra imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini.
Innovazione e competitività
Tra gli argomenti che saranno affrontati durante Italian Waste Economy 2026 figurano anche l’intelligenza artificiale applicata alla gestione dei rifiuti, l’utilizzo delle tecnologie digitali per migliorare l’efficienza dei processi ambientali e gli investimenti necessari per rafforzare le infrastrutture del riciclo.
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo delle materie prime seconde e alle opportunità offerte dall’economia circolare per aumentare la competitività delle imprese, ridurre il consumo di risorse naturali e favorire la decarbonizzazione dei processi produttivi.










