Metro Torino, bocciate le prime soluzioni contro il caldo

Le sperimentazioni con ventilatori adiabatici e sistemi di nebulizzazione effettuate nel 2025 non hanno risolto il problema delle alte temperature sulla Linea 1 della metro. Durante il Question Time del 20 luglio, l'assessora ai Trasporti Chiara Foglietta ha confermato che l'installazione di impianti di climatizzazione non è tecnicamente compatibile con l'infrastruttura, annunciando al contempo nuovi approfondimenti per individuare soluzioni alternative

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Le elevate temperature registrate nelle ultime settimane hanno riacceso il dibattito sul caldo a bordo della metropolitana di Torino, dove la Linea 1 continua a essere priva di impianti di climatizzazione. Intervenendo in Consiglio comunale, l’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta ha spiegato che la struttura della linea non consente l’installazione dell’aria condizionata, ma ha annunciato l’avvio di nuovi studi per individuare soluzioni compatibili con l’infrastruttura esistente.

La Linea 1 non può essere climatizzata

Secondo l’assessora, la metropolitana torinese, inaugurata nel 2006, è stata progettata in un contesto climatico molto diverso da quello attuale e si basa su un sistema di aerazione dinamica, non su un impianto di climatizzazione tradizionale.

L’installazione dei condizionatori richiederebbe una profonda riprogettazione delle gallerie e del materiale rotabile, con investimenti molto elevati e lunghe interruzioni del servizio. Per questo motivo, il Comune e Gtt stanno valutando interventi alternativi per migliorare il comfort dei passeggeri senza modificare radicalmente l’infrastruttura.

Attualmente il ricambio dell’aria è assicurato dal movimento dei convogli e da grandi ventilatori che garantiscono almeno cinque ricambi d’aria ogni ora. Nelle ore notturne vengono inoltre intensificate le operazioni di raffrescamento delle gallerie, limitando durante le ore più calde l’ingresso di aria esterna.

I test del 2025 non hanno funzionato

Le ricerche di soluzioni alternative erano già iniziate nel 2025. Gtt aveva sperimentato sia ventilatori adiabatici, in grado di raffreddare l’aria attraverso filtri umidificati, sia sistemi di nebulizzazione dell’acqua.

Entrambe le prove sono state però giudicate non soddisfacenti. Secondo le valutazioni dell’azienda, l’aumento dell’umidità ha peggiorato il comfort all’interno delle stazioni e dei convogli, rendendo necessario proseguire la ricerca di altre tecnologie.

La Linea 2 avrà l’aria condizionata

Diversa sarà invece la situazione della futura Linea 2 della metropolitana. La gara per la fornitura dei nuovi convogli, aggiudicata a Hitachi Rail, prevede infatti treni equipaggiati con impianti di climatizzazione.

Nel frattempo proseguono anche le procedure per la realizzazione della nuova infrastruttura. Dopo la conclusione della gara per i treni, è stata avviata quella relativa ai lavori dei tunnel, mentre l’apertura dei principali cantieri è prevista nel 2027. Permangono tuttavia alcuni ritardi nelle attività preliminari di bonifica dell’area del Trincerone, che potrebbero incidere sul cronoprogramma delle opere.

Il Comune ribadisce comunque l’impegno a individuare soluzioni tecnicamente sostenibili per ridurre il disagio dei passeggeri della Linea 1, in un contesto in cui le ondate di calore sono destinate a diventare sempre più frequenti.

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